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Attualità | 26 agosto 2026, 20:00

Da Alba ad Arlon con le racchette: il gemellaggio si gioca anche sul campo da tennis

Venerdì 28 agosto partirà per il Belgio una delegazione di circa 15 persone per la quarta edizione dell'incontro tra le due città. Sabato il torneo amatoriale, poi spazio alla scoperta del territorio. L'assessore Tibaldi: "Lo sport è un modo per creare legami e farli crescere"

Nel 2025 è stata Alba ad aggiudicarsi la Coppa

Nel 2025 è stata Alba ad aggiudicarsi la Coppa

Ci sarà una coppa da riportare ad Alba oppure da lasciare ad Arlon, ma il risultato, questa volta, conta fino a un certo punto. Da quattro anni il tennis è diventato uno dei modi con cui Alba e la città belga rinsaldano un gemellaggio che dura dal 2004, trasformando un rapporto istituzionale in incontri, trasferte e amicizie costruite anche fuori dal campo.

La nuova occasione arriverà nel fine settimana. Venerdì 28 agosto partirà da Alba una delegazione di circa 15 persone, tra le quali 11-12 tennisti, rappresentanti del Comitato di gemellaggio e del Comune. Destinazione Arlon, dove si disputerà la quarta edizione del torneo nato proprio su iniziativa del comitato albese e successivamente accolto dalla realtà gemella belga.

A raccontarne la storia è Lorenzo Cane, membro del Comitato Alba-Arlon e presidente di Liberamente Sportivi Alba, storico club tennistico cittadino coinvolto nell'iniziativa.

"L'idea è nata dalla volontà del Comitato di Alba ed è stata proposta a quello di Arlon, che l'ha accolta. Attraverso le conoscenze interne sono poi stati coinvolti i rispettivi club di tennis e da lì è nato questo appuntamento, che siamo arrivati a ripetere per il quarto anno".

Ad accogliere gli albesi sarà il club di Arlon presieduto da Jérôme Boulanger. La trasferta durerà tre giorni e il tennis ne sarà il cuore, ma non l'unico ingrediente. Venerdì sera le due delegazioni si ritroveranno per la cena, con un primo momento di incontro anche culturale ed enogastronomico. Sabato sarà invece interamente dedicato alle partite.

Il torneo ha un proprio punteggio e un vincitore, ma la dimensione rimane volutamente amatoriale. Più che stabilire quale delle due città sia più forte con la racchetta, l'obiettivo è utilizzare lo sport come terreno comune sul quale continuare a costruire il rapporto tra Alba e Arlon.

A ricordare che una piccola competizione, comunque, esiste è una particolare coppa itinerante, realizzata in occasione della prima edizione del 2023, personalizzata da un artista genovese e donata dal Rotary Club Alba. Il trofeo rimane di anno in anno alla città vincitrice, pronto a cambiare nuovamente lato del confine alla sfida successiva.

"È una coppa che ci scambiamo a seconda di chi vince l'edizione", racconta Cane. Un dettaglio che negli anni è diventato uno dei simboli dell'appuntamento.

La domenica cambierà invece completamente il programma. La delegazione albese visiterà Arlon e raggiungerà anche la vicina città di Lussemburgo, completando così quella componente culturale che accompagna fin dall'inizio il progetto.

L'iniziativa è sostenuta economicamente dalla Fondazione CRC e può contare sul sostegno del Rotary Club Alba. A guidare oggi il Comitato di gemellaggio albese è Marilina Ferro, succeduta a Pasquale Grasso, presidente quando nacque il torneo, e che ha scelto di proseguire la tradizione.

Per il Comune di Alba la trasferta avrà anche una rappresentanza istituzionale con il consigliere Mario Saturnino. Un nuovo capitolo di un rapporto che soltanto pochi mesi fa aveva portato una delegazione albese ad Arlon per la tradizionale Festa del Maitrank e che nel 2025 aveva visto le due città rinnovare ufficialmente la Carta dell'Amicizia in occasione dei vent'anni del gemellaggio.

Per l'assessore comunale allo Sport e ai Gemellaggi Davide Tibaldi, proprio il torneo permette di mettere in relazione due ambiti apparentemente differenti della vita cittadina.

"Questa iniziativa permette di coniugare due delle mie deleghe, lo sport e i gemellaggi, e dimostra concretamente come lo sport possa essere un'occasione per creare legami, socializzare e rafforzare rapporti tra persone e comunità".

Daniele Vaira

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