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Attualità | 26 agosto 2026, 16:56

Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo, con il medico H12 si amplia la copertura dell'assistenza

Nei giorni feriali un sanitario è presente nella struttura per 12 ore al giorno, in integrazione con i medici del territorio. Già attivi ambulatori specialistici, diagnostica di base, servizi infermieristici, consultorio e psicologia clinica

Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo, con il medico H12 si amplia la copertura dell'assistenza

Tra le novità introdotte sul territorio con l'inaugurazione della Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo, una delle più apprezzate è stata l'attuazione, presso la struttura, del Servizio Medico H12 nei giorni feriali, che prevede la presenza in sede di un sanitario per 12 ore al giorno, a disposizione della popolazione, per garantire una risposta assistenziale anche nei momenti in cui il proprio medico di famiglia è impegnato in una visita domiciliare o si trova al di fuori del proprio orario di servizio.

Il nuovo servizio è stato organizzato in stretta integrazione con i Medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (Medici di Medicina Generale e Guardia Medica) attivi sul territorio, con l'obiettivo di offrire all'utenza una sempre maggiore continuità di servizio e una più ampia copertura oraria, mettendo in rete i professionisti che operano sul territorio. Il cittadino mantiene il rapporto privilegiato con il proprio Medico di Medicina Generale, ma può contare su una presenza medica aggiuntiva, presso la Casa della Comunità, quando il medico di riferimento non è temporaneamente disponibile.

Si tratta di una modalità organizzativa che rafforza concretamente il principio di prossimità alla base della Casa della Comunità: un luogo vicino alle persone, nel quale trovare una risposta ai bisogni di salute, senza dover necessariamente ricorrere ai servizi ospedalieri.

La presenza del medico H12 è distinta e complementare rispetto alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), che resta regolarmente attiva. I due servizi rispondono infatti a esigenze e fasce orarie differenti: il medico H12 rafforza l'assistenza primaria durante le giornate feriali (dal lunedì al venerdì), mentre la Continuità Assistenziale continua a garantire l'assistenza alla sera e durante festivi e prefestivi.

La nuova Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo è stata pensata non solo come un luogo di erogazione di servizi, ma come modello organizzativo di presa in carico del cittadino e delle sue esigenze socio-sanitarie, lungo tutto il ciclo della vita, grazie all'istituzione di una équipe multiprofessionale dedicata alla Comunità. Una équipe che potrà garantire l'erogazione di cure primarie, l'assistenza specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza, i servizi diagnostici e di assistenza domiciliare, oltre ai servizi di telemedicina e alla presenza di un Punto Unico di Accesso (PUA), a supporto del cittadino nell'orientarsi tra i vari servizi e le diverse strutture dell'Azienda Sanitaria.

Oltre al Medico H12, già attivi sono gli Ambulatori Specialistici periodici di Allergologia, Diabetologia, Fisioterapia, Pneumologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, il servizio di Psicologia Clinica per gli adulti, il Consultorio Famigliare e l'Ambulatorio Infermieristico e Infermieristico Pediatrico. Il quadro dell'offerta sanitaria si completa con i servizi di Diagnostica di Base (Centro Prelievi e Radiologia) e l'Ambulatorio Vaccinazioni. Sono attivi nella nuova struttura gli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), gli Infermieri delle Cure Domiciliari, i Medici di Continuità Assistenziale (Medico del Ruolo Unico ad Attività Oraria). Sono previsti spazi a disposizione dei Medici di Medicina Generale (Medico del Ruolo Unico a Ciclo di Scelta), oltre alla realizzazione di attività per la cittadinanza di prevenzione e promozione stili di vita sani, anche con la piena collaborazione del Dipartimento di Prevenzione della ASL.

"La presenza del servizio medico H12 costituisce un tassello essenziale nello sviluppo della Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo" dichiara Paola Malvasio, Direttore Generale ASL CN2. "Grazie alla piena collaborazione dei Medici dell'Aggregazione Funzionale Territoriale Cortemilia – Santo Stefano Belbo è oggi possibile avviare un modello di assistenza più prossimo alle persone, più coerente alle loro esigenze e maggiormente esteso nel tempo, come previsto da modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022".

"Il valore di questa organizzazione sta soprattutto nella possibilità di mettere maggiormente in rete i Medici di Medicina Generale che operano sul territorio" spiega Mirko Panico, Direttore del Distretto 1. "Il cittadino mantiene il proprio rapporto con il medico di famiglia, ma può contare su una risposta medica aggiuntiva quando il proprio MMG è impegnato in una visita domiciliare o non è in servizio. È un modello che permette di utilizzare in modo più integrato le professionalità presenti sul territorio e di garantire una copertura assistenziale più efficace durante la giornata."

Con questo servizio, la Casa della Comunità di Santo Stefano Belbo conferma il proprio percorso di crescita, consolidandosi come luogo nel quale assistenza primaria, specialistica, infermieristica, domiciliare e prevenzione possono incontrarsi e integrarsi, con l'obiettivo di realizzare una risposta sanitaria sempre più vicina alle persone.

cs

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