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Attualità | 30 luglio 2026, 17:17

Siccità, allarme massimo anche nel Cuneese: severità idrica elevata in tutto il bacino del Po

Il Tanaro e il Grana tra i corsi d'acqua interessati dalle deroghe. L'Autorità di Bacino alza il livello di allerta: "La situazione è peggiorata"

Il Tanaro in secca

Il Tanaro in secca

La crisi idrica si aggrava anche in provincia di Cuneo. L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha deciso all'unanimità di innalzare a "Alta" la condizione di severità idrica per l'intero Distretto del Po, alla luce dei dati idrologici, climatici e delle previsioni per le prossime settimane.

Una decisione che riguarda da vicino anche il territorio cuneese, dove il bacino del Tanaro è già interessato da deroghe per l'utilizzo della risorsa idrica. Su questo fiume sono state autorizzate sia per garantire l'approvvigionamento potabile, sia per quello irriguo, mentre sul torrente Grana, la deroga è destinata all'irrigazione delle colture.

La scarsità d'acqua sta incidendo, dunque, contemporaneamente sulle esigenze delle comunità e del comparto agricolo, in un periodo dell'anno in cui la richiesta irrigua rimane elevata.

L'Autorità di Bacino evidenzia come, nonostante i temporali delle ultime settimane, la disponibilità d'acqua continui a diminuire. “La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali – ha dichiarato il segretario generale dell'Autorità di Bacino, Alessandro Delpiano –. Rispetto a dieci giorni fa abbiamo meno acqua nei laghi e nei fiumi, mentre il fabbisogno irriguo resta significativo per numerose colture”.

L'Osservatorio trasmetterà ora una relazione al Dipartimento nazionale della Protezione civile per aggiornare il quadro delle criticità, con particolare attenzione al servizio idropotabile. Attualmente sono oltre 100 i Comuni di Piemonte e Lombardia che registrano problemi di approvvigionamento idrico: in diversi casi si è già fatto ricorso ad autobotti e autocisterne per garantire la continuità del servizio, mentre numerose amministrazioni hanno emanato ordinanze per limitare gli sprechi d'acqua.

Per la provincia di Cuneo, dove il Tanaro rappresenta uno dei principali corsi d'acqua e l'agricoltura costituisce un settore strategico, il passaggio alla severità idrica "Alta" rappresenta un ulteriore segnale della necessità di gestire con attenzione una risorsa che, anche dopo le recenti precipitazioni, continua a rimanere insufficiente rispetto ai fabbisogni del territorio.

redazione

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