Prosegue il percorso che porterà alla completa gestione pubblica del servizio idrico integrato nel Cuneese. Tra i provvedimenti esaminati dalla Terza Commissione consiliare figura la modifica dell'oggetto sociale di Alac – Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi S.p.A., un adeguamento statutario che consentirà alla società di accompagnare la nuova organizzazione del servizio.
A illustrarne i contenuti è stato l'assessore al Bilancio Luigi Garassino, che ha inserito il provvedimento nel più ampio processo di riassetto del sistema idrico provinciale.
"Questo è un ulteriore tassello di quel mosaico che si sta finalmente, anche se lentamente, componendo per quanto riguarda la gestione pubblica del sistema idrico integrato", ha spiegato.
Garassino ha ricordato che è in corso la conclusione del passaggio della gestione del servizio idrico precedentemente affidata a Egea e IREN al sistema pubblico rappresentato da Cogesi e dalle società partecipate. L'operazione ha comportato la liquidazione del valore residuo della concessione per oltre 75 milioni di euro, finanziata principalmente da Cogesi con oltre 40 milioni, oltre al contributo di Sisi, Alac e, in parte, di Alpi Acque.
La modifica dello statuto persegue due obiettivi. Il primo consiste nell'adeguare l'oggetto sociale di ALAC alla normativa nazionale e regionale sul servizio idrico integrato. Attualmente lo statuto fa riferimento alla captazione e alla distribuzione dell'acqua, mentre la normativa comprende anche la gestione della rete fognaria.
"L'inserimento della gestione delle fognature nello statuto non comporterà un ampliamento dell'attività della società", ha precisato Garassino. "ALAC continuerà a svolgere il proprio compito, garantendo la captazione dell'acqua e la distribuzione attraverso le condutture principali."
Il secondo intervento riguarda invece la possibilità per ALAC di realizzare e manutenere direttamente le reti idriche, attività oggi non prevista dallo statuto.
La modifica è funzionale all'acquisizione del ramo d'azienda dedicato all'acqua di Tecnoedil Lavori, società del gruppo Egea, oggi Iren, che negli anni ha curato la costruzione e la manutenzione della rete acquedottistica. L'acquisizione riguarderà esclusivamente il settore idrico e consentirà il trasferimento ad ALAC del personale specializzato nella gestione e manutenzione delle infrastrutture.
Secondo Garassino si tratta di un passaggio strategico perché il servizio idrico non si basa soltanto sulla disponibilità della risorsa e delle reti, ma anche sulla capacità di mantenerle efficienti. L'assessore ha ricordato come uno dei principali problemi del sistema acquedottistico italiano siano le perdite d'acqua, sottolineando che, pur registrando valori ancora significativi, la provincia di Cuneo si mantiene al di sotto della media nazionale.
"L'obiettivo della delibera è adeguare lo statuto sia alla normativa nazionale e regionale sia alle esigenze del nuovo assetto della gestione pubblica del servizio idrico", ha concluso.














