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Attualità | 28 luglio 2026, 06:07

Alba: il nuovo parco in corso Piave piace, ma i residenti chiedono più controlli: “Di notte è diventato difficile riposare”

A poco più di un mese dall'inaugurazione della nuova area verde emergono le prime criticità segnalate da chi vive nelle palazzine vicine. Il problema, raccontano, non è il parco ma il rispetto delle regole nelle ore serali.

Una veduta del parco di corso Piave nelle ore diurne. Le criticità segnalate dai residenti riguardano soprattutto la fascia serale e notturna.

Una veduta del parco di corso Piave nelle ore diurne. Le criticità segnalate dai residenti riguardano soprattutto la fascia serale e notturna.

Doveva diventare un luogo di incontro, socialità e benessere per il quartiere. E, durante il giorno, lo è diventato. Bambini che giocano, famiglie sedute sulle panchine, ragazzi che utilizzano il piccolo campo sportivo: il nuovo parco di corso Piave 85, inaugurato lo scorso 20 giugno, è entrato rapidamente nella quotidianità del quartiere.
Con il passare delle settimane, però, accanto all'apprezzamento per la riqualificazione hanno iniziato ad arrivare anche le prime segnalazioni da parte di alcuni residenti delle abitazioni che si affacciano sull'area verde.

Il problema, spiegano, emerge soprattutto nelle ore serali.
Secondo le testimonianze raccolte, nelle prime ore della sera il parco continua a essere frequentato prevalentemente da famiglie e bambini. Più tardi, però, rimangono gruppi di adolescenti e giovani che si trattengono fino a tarda notte. È proprio in questa fascia oraria che, riferiscono alcuni residenti, diventano frequenti urla, schiamazzi e discussioni che, soprattutto nei fine settimana ma ormai anche durante la settimana, si protraggono spesso fino all'una di notte.
Alcuni residenti raccontano inoltre di aver assistito a episodi in cui discussioni tra giovanissimi, in alcuni casi ragazzi di appena 13 anni, sarebbero degenerate in spintoni, urla e momenti di forte tensione. Una situazione che contribuisce ad alimentare un senso di disagio tra chi vive nelle abitazioni circostanti.

Dalle testimonianze raccolte emerge anche un altro elemento: secondo diversi residenti, i gruppi che frequentano il parco nelle ore serali non sarebbero composti esclusivamente da ragazzi del quartiere, ma comprenderebbero anche giovani provenienti da altre zone della città, rendendo più difficile per chi abita in corso Piave instaurare un dialogo diretto e favorire un clima di rispetto reciproco.

Con le finestre aperte, complice il caldo estivo, il rumore arriverebbe direttamente nelle abitazioni circostanti, rendendo difficile il riposo di chi il mattino seguente deve andare al lavoro.
Alle segnalazioni legate alla quiete pubblica si aggiungono quelle relative al decoro dell'area. Alcuni residenti riferiscono di trovare al mattino bottiglie, confezioni di cibo e altri rifiuti abbandonati sulle panchine o sul prato, oltre a deiezioni canine non raccolte.

Nessuno mette in discussione il valore dell'intervento realizzato dal Comune, la riqualificazione, costata circa 130 mila euro, ha restituito a corso Piave uno spazio pubblico moderno, con giochi per bambini, un'area dedicata allo sport, nuove panchine, percorsi pedonali e alberature, creando un punto di aggregazione che il quartiere attendeva da tempo.

Il parco è una bella cosa e siamo contenti che ci sia – racconta una residente –. Ma uno spazio pubblico deve poter essere vissuto nel rispetto di tutti. Di giorno è un luogo piacevole, la sera, invece, la situazione cambia e diventa difficile riposare. Più di una volta qualcuno ha provato a chiedere, con educazione, di abbassare la voce, ma si è sentito rispondere con arroganza ed è stato deriso. A quel punto molti preferiscono non dire più nulla, per evitare discussioni”.
La richiesta che arriva da una parte dei residenti non è quella di limitare la fruizione del parco, bensì di trovare un equilibrio tra il diritto di utilizzare uno spazio pubblico e quello di chi vive nelle abitazioni circostanti a trascorrere la notte senza essere disturbato.
Per questo motivo viene auspicata una maggiore attenzione alla gestione dell'area nelle ore serali, attraverso controlli più frequenti, interventi di sensibilizzazione sul rispetto degli spazi comuni e, più in generale, iniziative che possano favorire una convivenza serena tra chi frequenta il parco e chi vi abita accanto.

Ora la parola passa all'Amministrazione comunale e al Comitato di Quartiere Piave. Le segnalazioni raccolte tra i residenti aprono un tema che riguarda la gestione di uno spazio pubblico molto frequentato: quali interventi saranno messi in campo per conciliare il diritto alla socialità con quello al riposo di chi vive a pochi metri dal parco?

Gabriella Fazio

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