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Agricoltura | 23 luglio 2026, 16:22

Frutta pagata un centesimo al chilo: Coldiretti Cuneo denuncia “un prezzo che umilia il lavoro agricolo”

Cartelli davanti ai centri di raccolta segnalano il ritiro per l’industria a 0,01 €/kg. Nada e Goffredo: “Servono controlli e applicazione del decreto sulle pratiche commerciali sleali”

Frutta pagata un centesimo al chilo: Coldiretti Cuneo denuncia “un prezzo che umilia il lavoro agricolo”

Cartelli affissi in questi giorni davanti ad alcuni centri di raccolta indicano il ritiro della frutta destinata all'industria al prezzo di un centesimo al chilogrammo. Una quotazione che, secondo Coldiretti Cuneo, lede la dignità del lavoro agricolo, mette in difficoltà le famiglie e rischia di compromettere un'intera economia territoriale.

"Dietro ogni chilo di frutta ci sono mesi di lavoro, investimenti, manodopera e costi sempre più elevati. Attribuire al prodotto un valore pressoché nullo significa umiliare le imprese agricole e costringerle a produrre in perdita" dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.

I dati disponibili mostrano chiaramente la distanza tra i costi sostenuti dalle aziende e le quotazioni proposte. Secondo le rilevazioni Ismea, produrre un chilogrammo di nettarine costa 0,60 centesimi, mentre, sulla base delle rilevazioni Agrion, il costo di produzione di un chilogrammo di mele è tra 0,46 e 0,59 centesimi.

"Di fronte a prezzi così lontani dai costi reali chiediamo controlli immediati e la rigorosa applicazione del decreto legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali. Difendere il giusto valore della frutta significa tutelare le imprese, l'occupazione e il futuro della frutticoltura cuneese" conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.

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