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Politica | 21 luglio 2026, 12:54

Cuneo, in Consiglio Lauria mostra un cartello pro Roggero. Sturlese lascia l’aula in segno di protesta

L’esponente di Futuro Nazionale rinnova la solidarietà al gioielliere. Accese proteste dal capogruppo di Cuneo per i Beni Comuni

Beppe Lauria col cartello mostrato durante la seduta

Beppe Lauria col cartello mostrato durante la seduta

Approva anche in Consiglio comunale a Cuneo il dibattuto che vede il paese diviso sulla ben nota vicenda di Mario Roggero.

L’episodio durante la seduta di ieri, ad opera di Beppe Lauria, consigliere da tempo entrato in Futuro Nazionale, già autore di iniziative di solidarietà al gioielliere, che durante i lavori dell’assemblea ha esposto un cartello con sopra riportati gli estremi della raccolta fondi lanciata dal commerciante.

Immediata la reazione di Ugo Sturlese, capogruppo di "Cuneo per i Beni Comuni", che ha lasciato l’aula in segno di protesta.

"Questa plateale azione – spiega oggi Sturlese – fa parte di una campagna delle destre di tipo eversivo perché tende a sottomettere le decisioni della magistratura al potere politico e a una indegna campagna della destra per estendere la legittima difesa anche al diritto del singolo di farsi giustizia da sé. Inoltre si esercitano indebite pressioni sulla Presidenza della Repubblica, cui spetta la decisione di concedere la grazia, richiesta dalla moglie dell'orefice ma istruita impropriamente dal Ministero della Giustizia dietro sollecitazioni della Meloni".

Dopo la protesta il cartello è stato ritirato, su richiesta del presidente dell’assemblea Marco Vernetti. "Anche questo episodio – denuncia il consigliere – esprime le intenzioni di una destra sempre più eversiva. La dimostrazione l'abbiamo avuta a Bologna con un episodio degno dell'Ice americana con soffocamento a terra di una persona con disturbi psichiatrici. Ma qui la reazione popolare, promossa dal sindaco Lepore, è stata adeguata anche se poi inquinata successivamente dai soliti gruppi violenti, cui la storia non ha insegnato nulla. In conclusione, massima allerta in difesa della democrazia e dello stato di diritto".

"Credo che tutti abbiano il diritto di difendersi – dichiara Beppe Lauria al nostro giornale commentando l’accaduto –. Io non sono entrato nel merito del giudizio, ma di una raccolta fondi che in tempi non sospetti avevo iniziato a sostenere anche con un video che aveva raccolto qualcosa come 560mila visualizzazioni, con tante persone che mi chiedevano e mi chiedono come fare a contribuire. Ho trovato il modo più semplice per veicolare l’Iban della raccolta fondi – prosegue il consigliere –. Poi è vero che a volte in Consiglio comunale arrivano cose 'indecenti’. Io credo che quello che indecente sia quello che è successo ieri a Bologna, per dire, mentre un certo mondo di cui Sturlese fa parte si ritiene da sempre il gestore del buono e del cattivo. Per fortuna il mondo sta cambiando, anche se in ritardo, e sinceramente sono orgoglioso di essere uno degli attori della sconfitta di un politicamente corretto che ci ha mandato allo sfascio".

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