"Aver raggiunto quota 125.000 firme in pochissimi giorni per la petizione online della Lega è la dimostrazione plastica di un sentimento profondo che unisce tutta l'Italia, e che nel Cuneese è avvertito con ancora maggiore forza e commozione. Mario Roggero non è un criminale, è un uomo che ha dedicato la vita alla famiglia e al lavoro, e che è stato travolto dalla violenza all'interno della propria attività commerciale. La nostra terra, fatta di gente perbene e lavoratori onesti, non lo lascerà solo". Lo dichiara in una nota il Senatore cuneese della Lega, Giorgio Maria Bergesio.
"La legittima difesa – continua il parlamentare – non può essere giudicata con il bilancino del farmacista o con la freddezza di chi analizza i fatti anni dopo in un'aula di tribunale. In quei secondi drammatici, sotto la minaccia delle armi, a prevalere sono il terrore, l'istinto di sopravvivenza e la necessità assoluta di proteggere i propri cari. Chi sceglie di commettere una rapina accetta consapevolmente il rischio delle conseguenze drammatiche che ne derivano. Se non ci fosse stata l'aggressione criminale, oggi non saremmo qui a parlare di questa tragedia".
"Per questo motivo, unendoci alla mobilitazione popolare che sta crescendo di ora in ora, rivolgiamo un appello accorato ed istituzionale al Presidente della Repubblica, affinché conceda la grazia piena a Mario Roggero. Con la Lega non chiediamo sconti o scorciatoie, ma un atto di profonda giustizia. Lo Stato ha il dovere di lanciare un segnale chiaro: la responsabilità originaria di questa tragedia è di chi ha deciso di delinquere, non di chi si trovava lì per lavorare nel rispetto delle regole. Invitiamo tutti i cittadini a continuare a firmare ed a far sentire la propria voce", conclude il Senatore Bergesio.
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