Si è conclusa domenica 12 luglio la tanto attesa Sagra d’la Tonda, la manifestazione dedicata all'Albicocca Tonda di Costigliole Saluzzo. Un'edizione da record, caratterizzata da grande affluenza, appuntamenti di qualità e un entusiasmo contagioso. Abbiamo incontrato Flavio Lovera, direttore di Albifrutta, per fare il punto sulla serata appena trascorsa.
Flavio Lovera, che bilancio trae da questa edizione della Sagra della Tonda?
«Sono estremamente orgoglioso. L'edizione 2026 ha superato ogni aspettativa. Abbiamo registrato una partecipazione straordinaria, sia di pubblico locale che di visitatori arrivati da fuori provincia. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra eccellente, e voglio ringraziare pubblicamente il Comune di Costigliole Saluzzo, il Sindaco Fabrizio Nasi e tutti i produttori della Cooperativa Albifrutta, che hanno creduto e investito in questa manifestazione. Senza il loro impegno costante non sarebbe stato possibile raggiungere questi livelli». E prosegue: «Desidero inoltre ringraziare di cuore la Pro Loco di Costigliole Saluzzo, che è stata preziosa nel gestire tanti aspetti organizzativi. Con un programma così denso abbiamo chiesto loro una mano straordinaria e loro hanno risposto con grande disponibilità e professionalità. Un grazie sentito anche alla Pro Loco di Ceretto, che ha curato l'accoglienza e l'organizzazione del pranzo con un livello di ospitalità davvero eccellente. Sono realtà che fanno la differenza».
L'Albicocca Tonda di Costigliole sembra confermarsi sempre di più come un prodotto di eccellenza. Come sta evolvendo la sua percezione sui mercati?
«Quest'anno lo abbiamo sentito chiaramente: la Tonda sta conquistando progressivamente nuovi mercati e sta guadagnando una riconoscibilità sempre maggiore. Si tratta di una varietà unica, con caratteristiche organolettiche straordinarie – dolcezza, consistenza e profumo inconfondibili – che la distinguono dalle altre albicocche. I consumatori e gli operatori del settore iniziano a cercarla in modo specifico, e questo è per noi il segnale più bello del lavoro fatto in questi anni».
Uno degli appuntamenti più apprezzati è stato il convegno tecnico. Ci può raccontare com'è andato?
«Il convegno ha registrato una partecipazione davvero numerosa e molto attenta. Gli interventi sono stati di alto livello e hanno toccato temi di grande attualità per il settore: dalla difesa fitosanitaria alla valorizzazione commerciale, fino alle prospettive di mercato. Al termine del convegno i tanti politici presenti hanno voluto portare il loro saluto e il loro sostegno al territorio e alla nostra filiera. È stato un momento importante di confronto e di condivisione».
Grande successo anche per il concorso "Fantasie di Tonda". Come è andata la seconda edizione?
«Direi oltre ogni previsione. Abbiamo avuto tantissimi partecipanti, e ciascuno, al termine della votazione ha potuto raccontare con passione la preparazioni del proprio dolce. È stato bellissimo vedere quanta fantasia e quanto amore per il prodotto ci siano in giro. La giuria ha assegnato il primo premio a Noemi Barolo di Villar San Costanzo, che si è distinta per originalità e gusto. Complimenti a lei e a tutti i partecipanti!».
È stata presentata qualche novità durante la manifestazione?
«Certo! Non possono mai mancare le novità, e quest’anno abbiamo presentato un prodotto che ha lasciato tutti a bocca aperta, nel vero senso del termine: abbiamo fatto realizzare delle caramelle gelèe all’Albicocca Tonda di Costigliole, una leccornia, a detta di tutti! Oltretutto presentate in eleganti confezioni trasparenti che esaltavano la bellezza del prodotto».
Un messaggio finale per chi ancora non conosce la Tonda di Costigliole?
«Venite ad assaggiarla. La Tonda non è solo un frutto: è il simbolo di un territorio, di una comunità che lavora con passione e di una qualità che non ha confronti. L'appuntamento è già per l'anno prossimo, ma nel frattempo trovate le nostre albicocche e i prodotti trasformati nei mercati e nei punti vendita della zona. Ne vale davvero la pena».
L'edizione 2026 della Sagra della Tonda si chiude dunque con un bilancio più che positivo, confermando il ruolo centrale di questo evento nella promozione di uno dei prodotti di eccellenza del Piemonte.






















