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Agricoltura | 20 luglio 2026, 10:08

Apicoltura, Pietro Busso (Cia Cuneo): "Contributi dalla Regione per difendere gli alveari dalle avversità climatiche e la salute delle Alpi"

Le domande potranno essere presentate fino al 25 settembre

È aperto il nuovo bando della Regione Piemonte dedicato alle aziende apistiche, a sostegno degli investimenti per migliorare la competitività del comparto, la salute degli alveari, la prevenzione delle avversità climatiche e l'ammodernamento delle attrezzature aziendali.

Le domande potranno essere presentate fino al 25 settembre 2026.

«Si tratta di un'opportunità importante per le aziende apistiche – commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani Cuneoperché mette a disposizione risorse destinate non soltanto a migliorare la produttività e le condizioni di lavoro, ma anche ad aumentare la resilienza degli allevamenti di api di fronte alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle patologie che colpiscono gli alveari. È uno strumento che può accompagnare gli apicoltori negli investimenti necessari per rendere le aziende più efficienti, moderne e sostenibili».

Il bando è rivolto alle aziende apistiche con sede legale in Piemonte, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale, tra cui la denuncia degli alveari relativa al censimento 2025, la partita Iva per attività agricola o apistica, l'iscrizione alla Camera di Commercio e il fascicolo aziendale aggiornato.

Per la maggior parte delle misure è inoltre richiesto un numero minimo di 52 alveari, mentre per gli interventi dedicati all'alimentazione di soccorso occorre possederne oltre 104.
Le risorse finanziano tre principali linee di intervento: la lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, la prevenzione delle avversità climatiche attraverso sistemi di monitoraggio e tecnologie innovative, e l'acquisto di attrezzature per la conduzione degli apiari, la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell'apicoltura.

Le percentuali di contributo arrivano fino al 60% della spesa ammissibile per la maggior parte degli investimenti, mentre per l'alimentazione di soccorso il contributo è pari al 50%.

La dotazione finanziaria complessiva destinata alle singole aziende apistiche ammonta a 304 mila euro.

«Il consiglio è di non attendere gli ultimi giorni per predisporre la domanda – prosegue Busso –. Il bando richiede particolare attenzione nella raccolta della documentazione, nella predisposizione dei preventivi e nella verifica dei requisiti. Una corretta impostazione della pratica fin dall'inizio è fondamentale per evitare errori che potrebbero compromettere l'accesso al contributo».

Il responsabile provinciale della Finanza agevolata di Cia Cuneo ricorda inoltre che l'assegnazione dei contributi avverrà sulla base di graduatorie regionali costruite secondo specifici criteri di priorità, tra i quali figurano i giovani apicoltori, le aziende di montagna, gli imprenditori agricoli professionali, gli apicoltori biologici e le imprese che svolgono l'attività apistica in via prevalente.

«Ogni azienda presenta caratteristiche differenti e non tutti i requisiti sono immediatamente verificabili senza un'attenta analisi della posizione aziendale. Per questo invitiamo gli apicoltori a rivolgersi quanto prima agli Uffici di Cia Agricoltori Italiani Cuneo. I nostri tecnici sono a disposizione per valutare caso per caso la sussistenza delle condizioni di accesso al bando, verificare la documentazione necessaria e accompagnare le imprese in tutte le fasi della presentazione della domanda. L'obiettivo è consentire a ogni azienda che ne abbia diritto di cogliere questa opportunità di investimento e sviluppo».

cs

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