I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cuneo, diretti dal Capitano Desiree Pagani, hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta da un cittadino di Cuneo.
La vicenda prendeva inizio con lo svolgimento di attività di perquisizione e sequestro, su delega della Procura di Cuneo, eseguita presso l’abitazione di un uomo finalizzata al sequestro di 11 tartarughe (testudo hermanni) e 1 gufo reale. Nello specifico, le tartarughe non avevano la prevista documentazione CITES (Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) e di microchip contravvenendo a quanto previsto dal dall’art. 1 della L. n. 150/1992.Con riferimento al gufo invece, lo stesso veniva rinvenuto legato con una catena ad un pilastro dell’abitazione e dunque in condizioni incompatibili con le caratteristiche etologiche dell’animale in violazione dell’art 727 del codice penale. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura.
Nel corso delle perquisizioni, i militari all’interno dell’abitazione dell'uomo hanno trovato una tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala. Non potendo considerare tali animali come domestici, in quanto inseriti nell’elenco delle specie di animali pericolosi per l’incolumità pubblica e di cui è vietata la detenzione ai sensi del D.Lgs 135/2022, i militari li hanno sequestrati e nel contempo hanno affidato gli animali al personale del Centro Recupero Animali Selvatici.

Nello specifico infatti, la tartaruga azzannatrice è dotata di una mandibola particolarmente potente, in grado di staccare le dita della mano di una persona con uno dei suoi morsi. Con riferimento al gatto del bengala invece, si tratta di un felino ibridato derivante dall’incrocio tra gatto domestico e leopardo asiatico per il quale è consentita la detenzione esclusivamente per gli esemplari successivi alla terza generazione.

Al momento si tratta del primo caso, di questo tipo di sequestro, nella provincia di Cuneo, e i militari evidenziano come lo stesso sia un’occasione importante per sensibilizzare i cittadini oltre che sul rispetto della normativa in materia di divieto di detenzione di specie pericolose, anche relativamente ai sempre più frequenti episodi di rinvenimento di esemplari appartenenti a specie piuttosto diffuse sul nostro territorio come la Testudo graeca, testudo hermanni e testudo marginata.
Proprio in relazione a tali ultimi eventi, si raccomanda alla cittadinanza di non toccare o trasportare tali animali, ma di segnalarne il rinvenimento agli enti preposti, soprattutto nei casi in cui gli esemplari si trovino nei pressi della sede stradale o in situazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. Infatti, la detenzione di questi esemplari, priva della necessaria documentazione, determina la denuncia penale del detentore con sanzioni quali l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da euro 20.000 ad euro 200.000.








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