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Cronaca | 15 luglio 2026, 19:14

Condanna Roggero, i legali guardano al ricorso alla Corte Europa: “Attendiamo le motivazioni della sentenza”

La Cassazione conferma i 14 anni e 9 mesi per il gioielliere di Grinzane Cavour e lascia inalterati anche i risarcimenti alle parti civili. La difesa: “Profondamente delusi dall’esito”

Condanna Roggero, i legali guardano al ricorso alla Corte Europa: “Attendiamo le motivazioni della sentenza”

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione nei confronti di Mario Roggero, rendendo definitiva sul piano penale la sentenza pronunciata nei confronti del gioielliere di Grinzane Cavour per i fatti del 28 aprile 2021.

La Suprema Corte ha infatti rigettato il ricorso della difesa, confermando quanto stabilito dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino.

Restano confermate anche le statuizioni civili. Roggero dovrà risarcire le parti civili per complessivi 3,3 milioni di euro, oltre alla provvisionale immediatamente esecutiva di 780 mila euro già disposta nei precedenti gradi di giudizio.

All’uscita dall’udienza, gli avvocati Stefano Marcolini e il professor Sergio Novani hanno espresso delusione per l’esito del procedimento, precisando però che la difesa attenderà di leggere le motivazioni della sentenza prima di valutare i prossimi passi.

"Siamo profondamente delusi, ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso", hanno dichiarato. "Siamo giuristi e attendiamo le motivazioni. Solo dopo averle esaminate valuteremo ogni ulteriore iniziativa".

Tra le ipotesi al vaglio della difesa vi è anche quella di un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

"Si apre anche questa possibilità", spiegano i legali. "Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare questa battaglia: per lui è una battaglia persa, ma non la guerra per la giustizia. Continueremo a valutare tutte le strade che l’ordinamento mette a disposizione".

Con la decisione della Cassazione si conclude così il percorso giudiziario italiano, mentre la difesa resta in attesa delle motivazioni per decidere se sussistano i presupposti per un eventuale ricorso davanti ai giudici europei.

CharB.

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