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Eventi | 06 luglio 2026, 10:53

Da Alba a due milioni e mezzo di streaming: il sogno di Lildombaby

Ieri il rapper di casa ha aperto la serata finale dell'edizione 2026 delle Giornate Giovani di Collisioni [FOTO DI ASIA BAROLO]

FOTO CREDITI ASIA BAROLO

FOTO CREDITI ASIA BAROLO

Si è chiusa con successo l'edizione 2026 delle Giornate Giovani di Collisioni, con una serata all'insegna delle nuove promesse e delle star della musica urban italiana ed europea.

Ad aprire la kermesse è stato il giovane artista albese Lildombaby, accolto con entusiasmo dal pubblico di casa. 

Il suo ingresso sul palco è stato segnato da un piccolo inconveniente tecnico: il microfono, infatti, non ha funzionato nei primi istanti dell'esibizione; nonostante la sua giovane età, il rapper non si è lasciato condizionare, ha continuato a tenere il pubblico coinvolto, senza scomporsi e senza lasciare trasparire il momento di difficoltà, dando quasi l'impressione che il problema non fosse mai esistito.

Durante l'esibizione, Lildombaby ha inoltre lanciato sul pubblico dei palloncini al cui interno c'era una chiavetta USB contenente la registrazione di un suo brano inedito che uscirà nei prossimi mesi, una trovata d'effetto per mantenere alta l'attenzione del pubblico.

Da Alba a due milioni e mezzo di streaming: il sogno di Lildombaby

Dietro la sicurezza mostrata sul palco c'è la storia di un ragazzo di ventidue anni che, nonostante la giovane età, può già contare su dieci anni di musica alle spalle. 

Lildombaby è uno dei talenti emergenti del territorio che sta cercando di ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale italiano, con un'idea molto chiara: nel successo non esistono scorciatoie né formule magiche.

"Non c'è una vera ricetta. Ogni progetto è un tentativo. Ci sono canzoni che piacciono e non vanno, altre che magari non mi convincevano e poi hanno funzionato. È tutto molto imprevedibile", racconta.

Eppure i numeri gli stanno dando ragione. Uno dei suoi brani ha superato i due milioni e mezzo di streaming, un risultato importante per un artista nato e cresciuto ad Alba. Un traguardo che, però, non considera affatto un colpo di fortuna.

"Detta così sembra una botta di fortuna, ma non lo è. Sono dieci anni che faccio musica".

La passione è nata prestissimo, durante l'estate della seconda media. Prima la curiosità per la produzione musicale, poi la scrittura e le prime registrazioni, in un percorso costruito quasi interamente da autodidatta.

"Mi autoproduco, faccio tutto da solo: scrivo, produco e curo ogni aspetto della mia musica".

Per il giovane artista il vero segreto è la costanza. Non sa se il prossimo brano riuscirà a replicare gli stessi numeri, perché nella musica nulla è davvero prevedibile, ma una certezza ce l'ha: "Tra dieci anni continuerò a fare musica".

Crescere artisticamente in una realtà come Alba, ammette, non è sempre semplice. "Qui ci sono altri settori che offrono maggiori opportunità lavorative e quello artistico è forse il meno consigliato" eppure non l'ha mai vissuto come un limite, anche grazie alla vicinanza con Milano, che rende più accessibili alcune opportunità.

Secondo Lildombaby, sul territorio mancano ancora spazi e occasioni per gli artisti emergenti, ma il punto di partenza resta sempre il lavoro personale. "Che tu sia ad Alba, a Milano o altrove, il percorso devi costruirtelo da solo".

Anche la sua musica sta crescendo insieme a lui. Dai primi brani più vicini al mondo adolescenziale, oggi il suo sguardo è sempre più rivolto verso l'elettronica.

"Il prossimo album sarà molto influenzato da quel mondo. Voglio fare una musica che cresca con me, perché mi vedo a fare questo per tanto tempo".

E se c'è un messaggio che desidera lasciare ai suoi coetanei è quello dell'impegno e della perseveranza.

"Non penso di avere un dono particolare. Tutto quello che ho fatto me lo sono sudato, con il tempo, l'esercizio e la costanza. Se ti impegni in qualcosa puoi farcela, che sia la musica o qualsiasi altro ambito".

Una filosofia semplice ma concreta, quella del giovane artista albese, che dalla sua cameretta è riuscito a trasformare una passione in un progetto sempre più solido e che, davanti al pubblico di Collisioni, ha vissuto un'altra tappa importante del proprio percorso.

La serata è poi proseguita con l'esibizione di Sayf, tra i nomi più interessanti della nuova scena musicale genovese, capace di conquistare il pubblico con il suo stile che mescola rap, cantautorato e influenze internazionali.

Il testimone è quindi passato a Nerissima Serpe, che ha ulteriormente alzato la temperatura di Piazza Medford preparando il terreno per il momento più atteso della serata.

A chiudere il festival è stato Morad, autentico fenomeno della scena urban europea. Il rapper spagnolo di origine marocchina non ha tradito le aspettative, regalando al pubblico oltre un'ora di concerto intenso e coinvolgente. Migliaia di fan hanno cantato parola per parola tutti i suoi brani, trasformando Piazza Medford in un gigantesco coro di lingue e culture.

Una conclusione in grande stile per il festival agrirock albese, capace ancora una volta di richiamare migliaia di spettatori e di confermarsi uno degli appuntamenti musicali più attesi dell'estate piemontese.

Asia Barolo

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