L'Aeroporto di Cuneo richiama l'attenzione di cittadini, appassionati e operatori professionali al rispetto delle normative che regolano l’utilizzo dei droni nelle aree interessate dalle operazioni di volo dello scalo di Levaldigi.
Il richiamo nasce da alcuni episodi verificatisi negli ultimi mesi e del progressivo incremento del traffico aereo civile, cui si affianca la crescente attività della scuola di volo operativa presso lo scalo.
"Ogni segnalazione di un drone in prossimità delle traiettorie degli aeromobili viene considerata un potenziale rischio per la sicurezza e può comportare l'attivazione delle procedure previste dalle autorità aeronautiche, con possibili ripercussioni sull'operatività aeroportuale e sulla regolarità dei voli", si rimarca in una nota diffusa da Cuneo Airport.
In questo contesto è fondamentale rispettare la normativa vigente e le limitazioni previste per l'area Atz dell'aeroporto, a tutela della navigazione aerea. È importante ricordare che il rischio non riguarda soltanto le immediate vicinanze della pista. Gli aeromobili in fase di decollo e atterraggio percorrono infatti traiettorie che si estendono per diversi chilometri e un drone fatto volare anche a distanza dall'aeroporto può interferire gravemente con le operazioni.
"Prima di far volare un drone è indispensabile verificare le limitazioni pubblicate attraverso i canali ufficiali Enac e la piattaforma D-flight, operando nel rispetto del Regolamento europeo 2019/947 e della normativa Easa – si aggiunge –. Le violazioni possono comportare pesanti sanzioni, il sequestro del mezzo e responsabilità di natura penale".
L'Aeroporto di Cuneo richiama quindi tutti gli utilizzatori al massimo rigore, ribadendo che la tutela della sicurezza del volo costituisce una priorità assoluta.














