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Sport | 28 giugno 2026, 18:43

CICLISMO / Fausto Coppi, il tracciato granfondo incorona Federico Borella e Annalisa Prato

Nel percorso medio, il primo uomo è Massimiliano Barbero Piantino, la prima donna è Anna Celoni. Il team OM.cc si prende il gradino più alto del podio su entrambi i tracciati. Si chiude così il lungo weekend sportivo che ha visto Cuneo al centro del mondo ciclistico, italiano e internazionale

Federico Borella

Federico Borella

La trentasettesima edizione della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali è scattata alle 7.00 da Piazza Galimberti in Cuneo, dal 1987 sede di partenza e arrivo della corsa. L’evento ha fatto registrare 2728 iscrizioni, con 2205 ciclisti al via sui due percorsi agonistici da 172 e 111 chilometri e sul tracciato cronometrato ma non competitivo Fauniera Classic. 

Federico Borella (OM.CC) e Annalisa Prato (OM.CC) si sono imposti sul percorso di 172 chilometri costruendo la propria impresa sin dal Colle di Sampeyre. A completare l’en plein della squadra di casa, nel percorso medio, sono stati Massimiliano Barbero Piantino (OM.CC) e Anna Ceoloni (OM.CC).

33 NAZIONI AL VIA 

Ben 33 le nazioni presenti nella starting list della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali, a conferma di un’internazionalità che da sempre caratterizza l’evento dedicato al Campionissimo di Castellania. Se, in virtù della prossimità geografica, la Francia si conferma il paese straniero con più iscritti (130), seguito da Paesi Bassi (71), Germania (55) e Belgio (47), dalla Danimarca, Paese ospite di questa edizione, sono arrivati 23 ciclisti. Nella lista spiccano anche Paesi extra-europei: Argentina, Australia, Canada, Cile, Colombia, Filippine e Pakistan. 

Fra le personalità che hanno preso parte alla granfondo c’era anche l’ex-pro Fabio Aru, il vincitore della Vuelta a España ha corso con il pettorale numero uno. Debutto a La Fausto Coppi Generali per diversi medagliati di Milano-Cortina, tutti parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle: Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Pietro Sighel e Chiara Betti. In gara, per il secondo anno consecutivo, anche la pluricampionessa di sci di fondo Stefania Belmondo (team Passatore). 

I veterani in gara sono stati Marco Orlando (81 anni) e Leslie Vigne (70 anni), mentre i più giovani sono stati i diciottenni Matteo Salomone e Iris Cavallera. 

DANIMARCA PAESE OSPITE

Nazione pioniera della mobilità dolce, da decenni all’avanguardia nell’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto tanto nelle città quanto nelle aree rurali, la Danimarca è stata il paese ospite dell’edizione 2026 della Granfondo. 

Il gemellaggio ha visto la presenza all’evento di Peter Taksøe-Jensen, Ambasciatore di Danimarca in Italia insieme ad una delegazione danese di atleti e giornalisti. 

Diversi i momenti istituzionali che hanno coinvolto il gemellaggio, a partire dal saluto dell’ambasciatore nella sala d’onore del Municipio di Cuneo, alla presenza della Sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, al convegno “Sustainability & Greeen Transition”, fino alla spettacolare cerimonia inaugurale di sabato 27, con parata delle nazioni e i 100 elementi della banda di Demonte, Bernezzo e Ventimiglia. Sul palco nella centrale Piazza Galimberti, l’Ambasciatore insieme agli organizzatori dell’ASD Fausto Coppi on the road Davide Lauro ed Emma Mana ha acceso il braciere che ha dato il via ufficiale all’evento. Sono stati, inoltre, i colori della bandiera danese a guidare la scelta cromatica del bianco e del rosso per la maglia ufficiale della granfondo realizzata dall’azienda francese Ekoï. 

LA CRONACA DELLA GARA

Alle 7 in punto, i 2205 partenti della trentasettesima edizione della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali sono scattati da Piazza Galimberti. A dare il via c’era la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e l'ambasciatore danese in Italia Peter Taksøe-Jensen. Dopo un primo breve tratto a velocità controllata dietro alla macchina di inizio gara che ha portato il gruppo fuori dalla città, i ciclisti hanno raggiunto la fine del viadotto Soleri dove è avvenuta la biforcazione dei tracciati di gara. 

La prova regina è iniziata a forte andatura, con la Colletta di Rossana che ha frazionato il gruppo dei migliori. Quando la montagna ha imposto la sua legge con gli ombreggiati tornanti che conducono al Colle di Sampeyre, è emersa l’intraprendenza di Giacomo Giordano (Bicistore Cycling Team Carcare) che ha fatto il vuoto transitando al 58° km con un vantaggio di 1’45” su Nicholas Calipa (OM.CC) e 2’15” su Federico Borella (OM.CC) e Alexander Worsdale (OM.CC). 

Vedendo arrivare i due compagni di squadra, Calipa ha preferito farsi raggiungere ma non è poi stato in grado di sostenere l’andatura della coppia. Davanti Giordano ha proseguito con grande caparbietà riuscendo a transitare in cima al GPM di Colle di Sampeyre con 42” sui due inseguitori, con 2’52” su Gianmarco Bertolotto e con 4’06” sull’olimpionico Davide Ghiotto. 

Nell’impegnativa discesa verso Stroppo e nel falsopiano verso Marmora, il duo OM.CC ha eroso ulteriori secondi al battistrada riuscendo a concludere con successo l’inseguimento al 92° km di gara, nella prima parte della lunga ascesa verso il Colle Fauniera. Una volta ripreso Giordano, i due atleti sono riusciti a staccarlo. Sugli impegnativi tornanti in doppia che conducono al valico intermedio del Colle d’Esischie, Borella è rimasto da solo e il suo compagno ha visto l’inattesa rimonta di un Giordano che ha gestito le proprie energie con grande intelligenza tattica. 

Al passaggio dal GPM del Colle Fauniera, Borella è transitato con 4’11” su Giordano, 9’03” su Worsdale e 10’05” su Marco Arnaudo (Asd Velo Caraglio). La lunga discesa fino a Demonte, il tratto interlocutorio della valle Stura e l’ascesa a Madonna del Colletto hanno rimescolato ulteriormente le carte nelle posizioni di rincalzo. Borella è transitato sul terzo GPM di giornata con un vantaggio di 7’31” su Giordano e 15’49” su Bertolotto (Asd Vpb Cicli Bertolotto). 

Dopo essersi imposto a maggio nella Granfondo di New York, Borella, ligure classe 1989, ha conquistato anche la Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali chiudendo con un tempo di 5h38’05”, corrispondente a una media di 30,52 km/h. 

Il distacco con Giordano si è mantenuto intatto tra l’ultima salita e l’arrivo a Cuneo. Giordano termina a 7’37” dal vincitore. Sul terzo gradino del podio è salito Marco Arnaudo con un passivo di 15’24”. 

In campo femminile, la cuneese Annalisa Prato (OM.CC) ha bissato il successo ottenuto nel 2025 rompendo gli indugi sul Colle di Sampeyre e facendo corsa di testa su tutti e tre i GPM della granfondo. I distacchi inflitti alle avversarie raccontano di una gara femminile che non ha avuto storia negli ultimi 100 chilometri: Sarah Palfrader (Team Da-Tor/Isb) si è piazzata seconda a 27’20”, mentre la belga Axel Van Rossum (individuale) ha concluso terza con un passivo di 47’22”. 

Nel percorso di mediofondo il successo è andato a Massimiliano Barbero Pantino (OM.CC) che ha chiuso con il tempo di 3h39’49” a una media di 30,27 km/h, lasciando Mattia Stoppa (Cicli Pepino) a 1’14” e Andrea Dalmasso (OM.CC Ssd Arl) a 4’48”. In campo femminile, la vittoria è andata ad Anna Ceoloni (OM.CC) che ha preceduto di 2’57” Michelle Di Paolantonio (Team Comobike Asd) e Giulia Barbero (individuale). 

Emma Mana e Davide Lauro, ASD Fausto Coppi On The Road organizzatori della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali: “Bellezza del territorio, fatica e condivisione sono gli elementi che rappresentano l’anima de La Fausto Coppi Generali. Fondamentale per la buona riuscita è stato l’apporto dato da volontari, Alpini del Secondo Reggimento, Forze dell’Ordine, Protezione civile e Croce Rossa. Come organizzazione abbiamo donato ai Comuni e alla Provincia di Cuneo oltre 20.000 euro di asfalto. E, anche quest’anno, ci siamo impegnati a fondo per la pulizia delle strade. Ora pensiamo al futuro e a far fruttare le connessioni stabilite, anche a livello internazionale, per far crescere ulteriormente il nostro evento”.  


 

I COMMENTI DEI VINCITORI E DI FABIO ARU

Federico Borella (OM.CC)  – Vincitore della 37^ GF Internazionale La Fausto Coppi Generali: “Con il mio compagno Calipa eravamo d’accordo di entrare nelle fughe per stare davanti sul Colle di Sampeyre. Così è stato. Ci siamo trovati io, lui e Alexander Worsdale a inseguire Giordano. Ai piedi dell’Esischie lo abbiamo ripreso, ma abbiamo visto che non mollava, quindi ho provato ad allungare. Arrivare fin qui è stato molto impegnativo. Lo scorso anno avevo debuttato in questa gara piazzandomi quarto nel percorso medio. Quest’anno, alla luce delle vittorie ottenute in primavera, mi sono detto che era l’anno buono e ho deciso di misurarmi sul lungo.  

Annalisa Prato (OM.CC) - Vincitrice della 37^ GF Internazionale La Fausto Coppi Generali: “Sono felicissima. Ripetere e bissare la vittoria dello scorso anno ha un sapore titanico. È stata una giornata veramente dura, non una delle mie migliori e per questo sono felice il doppio, per non avere mollato. Non ci si abitua mai a vincere, soprattutto quando è la gara di casa, quella del cuore. Io finché non taglio il traguardo in piazza Galimberti non ci credo mai, nel senso che do il meglio di me, ma aspetto di essere sotto il traguardo per alzare le braccia. Questa vittoria la dedico a mia madre che è infortunata”.  

Massimiliano Barbero Pantino (OM.CC) - Vincitore della Mediofondo La Fausto Coppi Generali: “Sono super contento. L’organizzazione della gara è impeccabile e il percorso davvero bello. Dedico questo successo a mia moglie che mi sopporta e, ovviamente, alla mia squadra”. 

Anna Ceoloni – Vincitrice della Mediofondo La Fausto Coppi Generali: “Buona la prima! È stata la mia prima volta a La Fausto Coppi Generali e devo dire che questa notte non ho dormito molto. Penso che dormirò meglio stanotte! Davvero molto emozionante partecipare a questa gara storica. Per me è stata impegnativa perché le salite sono veramente toste, specialmente il Colle Fauniera. Ho cercato di mantenere un ritmo regolare su tutta la salita. Devo fare ancora progressi in discesa. Dedico questo successo a mio padre, grande appassionato di ciclismo”. 

Il commento di Fabio Aru alla partenza: “Non avevo mai partecipato alla Fausto Coppi ed è stato bello tornare sul Colle Fauniera a quindici anni di distanza dal giorno in cui lo scalai, ancora under 23, durante una tappa del Giro delle Valli Cuneesi. Mi piace molto l’idea di correre tutti con la stessa maglia. Il professionismo dimentica troppo spesso l’importanza che il mondo cicloamatoriale riveste per l’intera filiera della bicicletta. 

Se ci sono aziende che investono nelle squadre professionistiche WorldTour e non, è perché dietro c’è l’amatore e l’appassionato che compra bicicletta, caschi e scarpe. È un mondo che merita grande rispetto e sostegno, perché gli organizzatori mettono molto impegno nell’allestimento di certi eventi”. 

I PERCORSI 

Il percorso della granfondo ha ricalcato in toto quello dell’edizione 2025, con tre GPM di cui due sopra quota 2000 metri. Nella parte iniziale della gara, i ciclisti hanno pedalato nella pianura cuneese affrontando la Colletta di Rossana e risalendo la Valle Varaita fino a Sampeyre. Da qui è iniziata la scalata fino ai 2284 metri del Colle di Sampeyre, primo GPM della giornata. I 17 km di discesa in Valle Maira e i 4 km pianeggianti fino a Ponte Marmora hanno fatto da preludio all’impegnativa salita al Colle di Esischie e al successivo scollinamento ai 2481 metri del Colle Fauniera. La lunga discesa fino a Demonte, il tratto interlocutorio in Valle Stura e la salita ai 1304 metri del GPM di Madonna del Colletto sono stati l’ultima difficoltà prima di raggiungere il traguardo di Cuneo dopo 172 km e 4300 metri di dislivello. 

Il percorso di mediofondo ha affrontato la salita del Colle Fauniera dal versante della Valle Grana, per poi scalare la Madonna del Colletto e chiudere l’anello in Piazza Galimberti dopo 111 km e 2550 metri di dislivello. 

Il Fauniera Classic (senza classifica, ma con rilevazione dei tempi e graduatoria finale in ordine alfabetico) ha proposto esclusivamente la scalata del Colle Fauniera, con rientro a Cuneo – dopo 101 km e 2187 metri di dislivello - attraverso la cosiddetta “via militare” della Valle Stura. 
 

GLI EVENTI COLLATERALI

La Fausto de Tierra – Specchio di un movimento gravel che cresce di anno in anno, La Fausto de Tierra, sabato 27 giugno, ha schierato alla partenza di piazza Galimberti un folto gruppo di appassionati dei percorsi ibridi. La cicloturistica non competitiva riservata alle ruote grasse è partita alle 8,30 da Piazza Galimberti e ha affrontato gli sterrati dei boschi intorno a Cuneo e nel Parco fluviale Gesso e Stura. Organizzata da dall’ASD Fausto Coppi on the road, in collaborazione e con il supporto tecnico della community NER Night Experience Ride, l’evento di sabato 27 giugno si è sviluppato su di un percorso ibrido di 68 km con un dislivello complessivo di 730 metri. 

Convegno Sustainability and Green Transition – Sabato 27 giugno, nel salone della Camera di Commercio di Cuneo, si è tenuto il convegno Sustainability and Green Transition. 

L’evento, organizzato da ASD Fausto Coppi on the road, dall’Ambasciata di Danimarca in Italia e dalla Camera di Commercio di Cuneo, ha visto rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico confrontarsi su energie alternative, risparmio energetico, tutela dell’ambiente e nuove frontiere della transizione green. 

Run the Night – Karhu x C’è da Fare – Venerdì 26 giugno si è svolta una corsa notturna per le strade della città con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la salute mentale dei più giovani. L’attore Paolo Kessisoglu, presente in piazza Galimberti, è il promotore di C’è Da Fare, associazione da lui fondata nel 2023 con l’obbiettivo giovani in difficoltà dal punto di vista psicologico. Due i percorsi: quello competitivo da 21 km e quello non competitivo da 10 km. 

Gli eventi dedicati ai bambini – Tre gli eventi dedicati ai più piccoli che si sono svolti venerdì 26 giugno: la Junior Cup 2026 per giovanissimi dai 5 ai 12 anni, la pedalata cittadina Teobike e la Run the Night Kids per i giovani podisti. 
 

Mangia&pedala – Contemporaneamente alle competizioni della domenica si è svolta la Mangia&pedala, una cicloturistica organizzata in collaborazione con FiabCbBicingiro che ha proposto un anello di 47 km nei dintorni di Cuneo, con due soste enogastronomiche lungo il percorso. 

Karhu House – Dalle presentazioni dei libri di Franco Arese, Paolo Kessisoglu e Giancarlo Brocci al dibattito sui collettivi bike femminili, dagli interventi degli specialisti della medicina sportiva a una sessione mattutina di yoga, la Karhu House di Piazza Galimberti ha animato il weekend di Piazza Galimberti con una serie di talk dedicati al mondo del running, della bici, del benessere e della nutrizione.

Ricordando Giovanni Giaccone - A poche settimane dalla morte a 89 anni, gli organizzatori della Fausto Coppi Generali hanno voluto ricordare Giovanni Giaccone. Il ciclista che nel corso della sua vita ha percorso 2.302.605 km sui pedali. I familiari di Giaccone – vincitore della sua categoria nella prima edizione della Fausto Coppi del 1987 – hanno donato una sua bicicletta ai rappresentanti del Museo del Ghisallo. 

Milano-Cortina in piazza - Dorothea Wierer, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Pietro Sighel, Andrea Cassinelli e Chiara Betti sono gli olimpionici delle Fiamme Gialle saliti sul palco di Piazza Galimberti alla vigilia della gara, per raccontare le emozioni dei recenti Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina. Insieme a loro anche la pluricampionessa di sci di fondo Stefania Belmondo.

Eco Team – Ci ha pensato un Eco Team di otto ciclisti equipaggiati con zaini CamelBak e dotati di biciclette elettriche messe a disposizione da Cônitours a raccogliere materiali e rifiuti lasciati erroneamente sul percorso dai partecipanti alla gara. L’iniziativa è stata patrocinata da WeCuneo. 

TUTTE LE CLASSIFICHE QUI: https://www.endu.net/it/events/fausto-coppi/results

Per maggiori informazioni www.faustocoppi.net

c.s.

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