Il plauso degli amministratori calabresi al Banchiere scrittore che è stato in trasferta in terra di Calabria, ospite dei Comuni di Rombiolo e di Tropea in provincia di Vibo Valentia.
La missione da Manuale di Beppe Ghisolfi in “punta di Stivale” si è tradotta in un autentico successo, tanto da poter concludere – dopo “la Prima dei Primi” in Calabria – che l’educazione finanziaria è ormai un patrimonio acquisito lungo l’intera Penisola.
Su invito ufficiale del caro amico e barone Giuseppe Cordopatri dei Capece, promotore di molteplici iniziative di inclusione legalitaria nel Mezzogiorno – il Banchiere mondiale e autore di otto best sellers, leaders nel settore della narrativa economica studentesca e familiare, si è recato nella provincia di Vibo Valentia, e precisamente sabato nel Comune di Rombiolo e domenica nella suggestiva e iconica municipalità di Tropea, con il patrocinio delle rispettive Amministrazioni comunali, associazioni Pro loco e sodalizi culturali cittadini.

(Ghisolfi a Tropea)
Nello specifico, a Rombiolo il Professor Ghisolfi ha dialogato con Laura Papaianni, assessora alla Cultura del Municipio, con Alessia Gerace, Presidente della locale Pro loco, e con i colleghi e luminari Lucio Ruffa e Anna Reiter. A Tropea, sulle medesime tematiche di inclusione finanziaria e di emancipazione sociale tramite l’alfabetizzazione economica, il dialogo è stato coordinato da Vittoria Saccà.
“I Primi Passi di Ghisolfi sono un patrimonio da tenere sul comodino, perché le basi dell’educazione finanziaria sono il principale antidoto da opporre alle conseguenze locali delle crisi globali e da utilizzare per favorire politiche di redistribuzione e di sussidiarietà che dovrebbero competere ai Governi il cui compito sarebbe quello di tutelare il risparmio e il potere d’acquisto delle famiglie prevenendo e attenuando gli eccessi delle sperequazioni”.














