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Politica | 21 giugno 2026, 06:09

Il caso Fondazione Crc-La Stampa in Consiglio comunale a Cuneo: Boselli e Sturlese chiedono chiarezza

I gruppi di minoranza Indipendenti e Cuneo per i Beni Comuni con le rispettive interrogazioni sollecitano la Giunta a una maggiore trasparenza in merito all'ingresso e all'autonomia dell'ente nel capitale del quotidiano e al coinvolgimento del Consiglio comunale

Il caso Fondazione Crc-La Stampa in Consiglio comunale a Cuneo: Boselli e Sturlese chiedono chiarezza

Dalla polemica al dibattito politico, finisce nel prossimo Consiglio Comunale di Cuneo l'operazione con cui la Fondazione Crc è entrata nella proprietà del quotidiano La Stampa. Giancarlo Boselli (Indipendenti) e Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni), pur con focus differenti, chiedono alla sindaca Patrizia Manassero di fare chiarezza su un'operazione che, a loro giudizio, avrebbe dovuto essere condivisa e discussa con il Consiglio comunale o in Commissione consiliare.

Nella sua interpellanza Giancarlo Boselli evidenzia come la notizia dell'ingresso della Fondazione Crc nell'assetto proprietario del quotidiano sia stata appresa “solo dai media nazionali e locali”. Da qui la richiesta alla sindaca di spiegare “per quali motivi non abbia ritenuto opportuno informare in merito il Consiglio comunale o la Commissione competente, salvo il caso in cui lei stessa, a nome dell'Amministrazione, ha nominato autorevoli esponenti, prima nel Consiglio Generale e da questi nel Cda ”.

Il capogruppo degli Indipendenti chiede inoltre che “relazioni in aula sull'operazione e inviti al più presto il presidente della Fondazione Crc, Mauro Gola, nella competente Commissione consiliare affinché illustri i dettagli dell'operazione”. Secondo Boselli, la richiesta rientra nel rapporto tra Comune e Fondazione “nel massimo rispetto dell'autonomia dei due enti che dovrebbe fondarsi su uno scambio reciproco di informazioni e sulla condivisione delle strategie più importanti”, ricordando come “il patrimonio della Fondazione tragga origine storicamente dal risparmio delle comunità locali”.

Ancora più critica l'interrogazione presentata da Ugo Sturlese, che parla di “mancata trasparenza e coinvolgimento della Fondazione Crc in una spericolata operazione di potere. Il consigliere di Cuneo per i Beni Comuni esprime “la più profonda preoccupazione” per l'ingresso nel Consiglio di Amministrazione de La Stampa di Federico Borgna e Giuliana Cirio, sostenendo che l'operazione rappresenti una “impropria commistione di soggetti” che dovrebbe invece garantire piena autonomia e indipendenza.

Nelle premesse del documento, Sturlese afferma che l'operazione segnerebbe “un cambiamento nella governance della Fondazione Crc, che passerebbe da una posizione di autonomia rispetto alla politica a una condizione di forte condizionamento del potere politico”. “A fronte di questa ambiguo e pericoloso intreccio di iniziative” richiama inoltre un documento diffuso il 21 maggio dal Comitato "Vivere la Costituzione", nel quale si mettevano in guardia gli enti designanti rispetto ai rischi dell'operazione.

Alla sindaca viene quindi chiesto di esprimere il proprio giudizio su quella che il consigliere definisce una manovra che “oscura elementari esigenze di trasparenza e introduce pericolosi meccanismi di potere che stravolgono i principi indispensabili di autonomia, competenza ed equidistanza dalla politica”. Sturlese domanda inoltre se ritenga opportuno che una fondazione non profit investa nell'acquisto di azioni di una società che presenta un bilancio in perdita.

Sara Aschero

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