/ Agricoltura

Agricoltura | 07 giugno 2026, 15:01

Fossano, sorpresa e amarezza per il “no” della Regione Piemonte al Distretto del Cibo della Carne Bovina

L’annuncio del sindaco Tallone è avvenuto in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale del 25 maggio scorso. Per la decisione si farà ricorso, procedendo per vie legali. “Doccia fredda” anche in considerazione del recente Protocollo triennale di intesa firmato invece fra Racconigi e Carmagnola

Il sindaco Tallano e l'assessore all'Agricoltura Pellegrino

Il sindaco Tallano e l'assessore all'Agricoltura Pellegrino

Profondo sconcerto per il Comune di Fossano che incassa il “no” dalla Regione Piemonte per la costituzione del Distretto del Cibo della Carne bovina, organo che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di filo trainante per gli allevamenti e tutto il settore zootecnico del Piemonte.

 Dopo una proposta avanzata il 10 ottobre 2025, trapelava infatti ottimismo e si confidava ampiamente su quanto si era ottenuto in Città negli anni, giungendo a traguardi di promozione e di diffusione della cultura e della tradizione legata a bestiame e filiera della carne, come la “45ª Mostra nazionale della razza Bovina Piemontese” dello scorso ottobre e addirittura la “97 ª edizione della Fiera del Vitello Grasso”, abbinata alle giornate provinciali zootecniche.

 A rendere nota con amarezza la decisione dei vertici della Giunta Cirio, ritrovatasi nell’abituale sede torinese del Grattacielo di piazza Piemonte, il sindaco Dario Tallone. Lo ha fatto attraverso una comunicazione alla sua Amministrazione durante l’ultimo Consiglio Comunale del 25 maggio.

 Si rivela di fatto un ulteriore “amaro in bocca” e una “beffa” per Fossano, dopo che lo stesso primo cittadino, sempre in quel periodo, ne aveva resa nota la candidatura, proprio in occasione della 45ª Mostra nazionale della razza bovina Piemontese e anche considerando, invece, il quasi contemporaneo annuncio della firma del Protocollo triennale d’intesa che sanciva lo scorso 15 aprile l’avvio del Distretto del Cibo “congiunto” fra Carmagnola e Racconigi (referente principale) della Carne Bovina di Razza Piemontese.

La Regione, malgrado “il rispetto dei parametri di rappresentatività della produzione agroalimentare, con almeno 100 imprese agricole, non ha ritenuto sufficiente la rappresentatività del Comune a livello di bovini allevati e di filiera della carne”.

 Il Comune di Fossano, di fronte all’ultimo parere contrario della Regione datata 19 gennaio (dopo le obiezioni avanzate dalla stessa Amministrazione fossanese), farà ricorso, o davanti al Tar nei termini dei 60 giorni o al presidente della Repubblica entro i 120 giorni, affidandosi allo studio legale Merani di Torino, con un impegno di spesa di 10mila euro

 Sia maggioranza, che opposizione, hanno espresso ovviamente il loro stupore per l’esito finale emesso dalla Regione. Scopriremo tra breve come si chiuderà la vicenda.

Cristiano Sabre

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium