L’agricoltura oggi non produce solo cibo. Presidia il territorio, crea lavoro, cura il paesaggio, costruisce legami con i cittadini e guarda alle nuove sfide dell’innovazione e della sostenibilità. È il messaggio emerso dall’assemblea aperta dedicata agli 80 anni di Coldiretti Cuneo, che si è svolta questo sabato 6 giugno nell’ambito di Piazza Coldiretti.
Ad augurare buon compleanno a Coldiretti Cuneo sono intervenute numerose autorità civili e militari, in un momento che ha unito memoria, riconoscenza e sguardo al futuro, richiamando il ruolo svolto dall’Organizzazione nella crescita dell’agricoltura e nello sviluppo economico, sociale e ambientale della provincia.
Al centro dell’incontro il tema “Oltre la produzione: il ruolo strategico dell’agricoltura”, con un confronto sul valore sociale, ambientale ed economico delle imprese agricole. Un viaggio che ha ripercorso passato, presente e futuro dell’agricoltura cuneese: dalle battaglie per la dignità, la terra, la previdenza e la mutua agricola, alla crescita della multifunzionalità, fino alle sfide legate a innovazione, TEA, agricoltura 4.0, filiere, sostenibilità e biodiversità.
Coldiretti si è impegnata perché coltivatori diretti, mezzadri e coloni avessero diritto alla previdenza, alla pensione, all’assistenza sanitaria e alla mutua agricola, sostenendo anche la grande battaglia per la terra che ha restituito dignità a oltre un milione di contadini, mezzadri, braccianti e affittuari. Una rivoluzione pacifica che ha dato valore alle persone prima ancora che alla produzione. Da quella storia nasce anche il presente dell’agricoltura, oggi sempre più aperta a nuove funzioni: agriturismo, vendita diretta, fattorie didattiche, trasformazione, accoglienza, educazione alimentare e rapporto diretto con i cittadini. La legge di orientamento ha dato forza a questa evoluzione, permettendo alle aziende agricole di diventare presidi economici, sociali e culturali dei territori, mentre le battaglie su etichettatura, origine, trasparenza e contro il cibo sintetico hanno rafforzato il patto di fiducia con i consumatori.
Il futuro si costruisce investendo su innovazione, ricerca, giovani imprese e nuove tecnologie, dalle Tecniche di Evoluzione Assistita all’agricoltura 4.0, dai sensori ai dati, dai droni al precision farming. Una modernità che deve aiutare le imprese a essere più competitive e sostenibili, senza perdere il legame con biodiversità, varietà locali, razze, territori e identità agricola. Ma il futuro passa anche da filiere più forti, trasparenti e giuste, capaci di dare più valore al lavoro degli agricoltori e più garanzie ai cittadini-consumatori.
Ospiti del convegno Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e il Direttore Intrattenimento Day Time della Rai, Angelo Mellone, in un dialogo per analizzare non solo le ricadute del modello agricolo di Coldiretti sul modo di fare impresa, ma anche il suo valore per la società e le opportunità che offre per vivere la ruralità da vicino. Il confronto ha toccato i principali cambiamenti dell’agricoltura di questi anni e ha preso spunto dalle pillole video dei rappresentanti dei Movimenti: il Presidente dell’Associazione provinciale Pensionati, Romano Ficetti, la Responsabile di Donne Coldiretti Cuneo, Monia Rullo, e il Delegato di Giovani Impresa Cuneo, Marco Bernardi.
È questo percorso ad aver reso Coldiretti una forza amica del Paese, capace di portare nel linguaggio comune parole come qualità, origine, sicurezza alimentare, biodiversità, salubrità e rapporto con il territorio. La coltura si intreccia così con la cultura, dentro un modello agricolo che guarda ai mercati e all’innovazione, ma resta fondato sulla difesa degli agricoltori, dei loro redditi e dei cittadini-consumatori.
“Gli 80 anni di Coldiretti Cuneo sono l’occasione per ricordare da dove veniamo e guardare al futuro dell’agricoltura della nostra provincia – dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada –. In questi decenni l’agricoltura ha conquistato dignità, ha costruito valore e oggi continua a essere decisiva per il territorio, con imprese capaci di innovare senza perdere il legame con la terra, con le comunità e con le produzioni distintive della Granda. Ringraziamo anche il già Ministro Alfonso Pecoraro Scanio per il collegamento in occasione dell’assemblea. Il suo contributo ha richiamato una tappa fondamentale per il settore, la Legge di orientamento, che ha riconosciuto e rafforzato la multifunzionalità agricola, aprendo nuove opportunità per le imprese e per i territori”.
“L’agricoltura è una delle infrastrutture più strategiche del Paese perché tiene insieme cibo, ambiente, lavoro e futuro dei territori – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo –. Il nostro compito è continuare a dare forza alle imprese agricole, costruendo filiere più giuste, rapporti più trasparenti con il mercato e un patto sempre più solido con i cittadini-consumatori”.























