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Viabilità | 02 giugno 2026, 10:16

Ponte del 2 giugno, bollino rosso sulle strade cuneesi: al Tenda si guarda sempre, ma il Maddalena non va dimenticato

Oggi rientri dal mare e dalla Francia. Mentre si parla degli orari del tunnel della Val Roya, nell'Ubaye proseguono i lavori sulla RD 900 con chiusure programmate e possibili disagi

Ponte del 2 giugno, bollino rosso sulle strade cuneesi: al Tenda si guarda sempre, ma il Maddalena non va dimenticato

Sarà una giornata da bollino rosso quella di oggi, martedì 2 giugno, sulle strade della provincia di Cuneo. Si conclude infatti il lungo ponte della Festa della Repubblica e sono attesi consistenti flussi di rientro sia dalla Riviera ligure sia dalla vicina Francia, meta scelta da molti per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Come accade ormai abitualmente nei periodi di maggiore traffico, l’attenzione è rivolta soprattutto al Tunnel di Tenda, principale collegamento non autostradale tra il Cuneese, la Liguria di Ponente e la Costa Azzurra. Per la giornata di domani la galleria resterà aperta con orario festivo continuato dalle 6 alle 23. Da mercoledì 3 giugno, invece, tornerà in vigore il consueto regime di apertura nelle due fasce giornaliere, dalle 6 alle 8 e dalle 18 alle 21, almeno fino alla prossima Conferenza Intergovernativa Italia-Francia prevista nel mese di luglio.

Ma se il dibattito continua a concentrarsi quasi esclusivamente sul Tenda, c’è un altro valico internazionale che merita attenzione: il Colle della Maddalena. Meno frequentato dal turismo rispetto alla Val Roya, rappresenta infatti un asse strategico per il traffico commerciale tra Italia, Francia e Spagna.

Ogni giorno decine di mezzi pesanti scelgono l’itinerario dell’Alta Valle Stura e della Val d’Ubaye come alternativa al più lungo e costoso percorso autostradale. Una direttrice che, dopo il tratto montano fino a Gap, consente di raggiungere l’Autoroute A51, collegamento fondamentale tra la Provenza, Aix-en-Provence e Marsiglia.

Proprio lungo questo asse sono in corso importanti lavori che rischiano di incidere in modo significativo sulla circolazione. Si tratta del cantiere del Pas de la Rochaille, sulla Route Départementale 900, tra gli abitati di Larche e Meyronnes, poco oltre il confine del Colle della Maddalena.

L’intervento rappresenta uno dei più importanti progetti di messa in sicurezza dell’intero collegamento transfrontaliero. L’obiettivo è proteggere un tratto di strada da anni esposto a frane, cadute di massi e colate detritiche. Il progetto prevede la realizzazione di sei gallerie paramassi e il consolidamento di 55 muri di sostegno lungo un tratto complessivo di circa 16 chilometri tra il settore dei Gleizolles e il Col de Larche. La parte più complessa dell’opera interesserà circa un chilometro di tracciato, dove verranno costruite le nuove gallerie di protezione.

I lavori, avviati il 30 marzo scorso, proseguiranno per tutta l’estate e gran parte dell’autunno, con conclusione della fase attualmente programmata il 30 novembre 2026. Parallelamente prosegue il più ampio progetto di consolidamento dell’asse, destinato a svilupparsi nei prossimi anni con una conclusione stimata nel terzo trimestre del 2030.

Per gli utenti della strada, e in particolare per gli autotrasportatori, l’aspetto più rilevante riguarda però le limitazioni al traffico. Domani, 2 giugno, in Francia non è giorno festivo e il cantiere sarà regolarmente operativo. Restano quindi in vigore le chiusure programmate della circolazione nelle fasce orarie comprese tra le 8.30 e le 10, tra le 10.15 e le 12.30, tra le 13.30 e le 15 e tra le 15.15 e le 17.30.

Al di fuori di questi orari il transito è consentito, ma regolato da un impianto semaforico che può comportare tempi di attesa di circa dieci minuti.

In caso di chiusura del tratto interessato dai lavori o di ulteriori criticità lungo la Valle dell’Ubaye, le alternative restano il Colle di Vars o la RD 954. Si tratta però di percorsi di alta montagna, particolarmente lunghi e impegnativi, che rendono fondamentale informarsi prima della partenza per evitare soste forzate e ritardi.

Mentre l’attenzione mediatica continua a concentrarsi sul Tunnel di Tenda, il cantiere del Pas de la Rochaille conferma dunque l’importanza strategica del Colle della Maddalena, oggi più che mai un punto nevralgico per i collegamenti tra il Nord-Ovest italiano e il sud della Francia.

Cesare Mandrile

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