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Attualità | 01 giugno 2026, 12:44

Marie Eder Ferrero ancora sugli scudi al "Piazza di Siena" di salto ostacoli: "Il mio sogno è partecipare alle Olimpiadi"

Al prestigioso concorso ippico internazionale di Villa Borghese doppio successo per la 18enne amazzone esponente della famiglia industriale albese

Marie Eder Ferrero in gara alla competizione romana

Marie Eder Ferrero in gara alla competizione romana

Nuova importante affermazione per Marie Eder Ferrero al "Piazza di Siena Master d'Inzeo", il più prestigioso e storico concorso ippico internazionale di salto ostacoli d'Italia. Una manifestazione, quella che si svolge ogni anno nel cuore di Villa Borghese a Roma, che ieri ha chiuso la sua centesima edizione, con la quale la 18enne cavallerizza, rappresentante della più giovane leva della famiglia industriale albese (è figlia del compianto Pietro e nipote del signor Michele), ha un rapporto speciale. Nel 2025 esordì sull'Ovale romano con un successo, nella tappa di Italian Champions Tour. Quest'anno ha concesso il bis - anzi il tris - mettendo in bacheca la gara individuale (circuito Sport) dopo aver conquistato anche gara-2 a squadre.

"Penso sia uno dei concorsi più belli al mondo, è già la seconda volta che vengo e saltare qui in questo campo, di fronte al mondo, è sempre un onore. Dopo questo risultato sono super soddisfatta, sono davvero felice…", racconta.

Nella gara a squadre ha gareggiato insieme al suo istruttore, Felipe Coutinho Mendonca Nagata, e Marie Eder Ferrero non ha nascosto l'importanza del loro rapporto. "E' sempre bello saltare con lui, mi sostiene sempre", sottolinea a Equ Tv, "Visto che anche lui è in squadra, mi aiuta: è davvero bello avere un rapporto del genere e poter gareggiare insieme. Aver fatto un risultato positivo è stato molto importante per noi, per la squadra, visto che il giorno prima non era andata come volevamo".

Quello tra Marie Eder e gli sport equestri non è stato amore a prima vista, ma quasi. "Sono andata a vedere un'amica che era iscritta a un concorso ad Albenga, avevo più o meno 12 anni", ricorda, "Dopo aver visto lei ho voluto provare a montare, onestamente avevo già fatto qualche passeggiata ma non era questa la mia passione: ho sempre adorato gli animali, ma non avevo mai provato a saltare. La prima volta che ho saltato mi sono innamorata dello sport e non ho più smesso…".

Adesso, con la sua cavalla, il binomio è quasi inscindibile. "Quesera (De Muze) ce l'ho più o meno da due mesi: è una cavalla fantastica, stupenda, ne sono davvero soddisfatta. Fa sempre tutto per il cavaliere, sono davvero contenta di aver fatto questo risultato: grazie, soprattutto a lei e alla mia squadra", evidenzia, "Di sicuro la passione per i cavalli e per gli animali in generale per me rappresenta la cosa più importante. Creare davvero un rapporto con questi animali, che fanno tutto per noi, è il lato più bello di questo sport. Vincere è un'emozione che piace a tutti, ma avere un rapporto con il cavallo per me è la cosa più bella che ci sia". E i progetti futuri? "Per ogni cavaliere o amazzone le Olimpiadi sono un sogno immenso e anche per me lo sarebbe poter partecipare un giorno ai Giochi", confessa, "Quest'anno? Puntiamo agli Europei, speriamo davvero che vadano bene".

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