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Cronaca | 27 maggio 2026, 18:39

Stupro di gruppo e revenge porn, gli ex giocatori del Bra pronti a rompere il silenzio: atteso il loro esame davanti al gup

Domani ad Asti torna in aula il processo a carico dei tre calciatori che avrebbero abusato sessualmente di una giovane 20enne torinese. La parte civile: "Fino ad oggi solo ricostruzioni fantasiose dei fatti"

Prosegue presso il Tribunale di Asti il processo a carico dei tre imputati

Prosegue presso il Tribunale di Asti il processo a carico dei tre imputati

Sarà un'udienza delicatissima, e soprattutto molto importante per le difese, quella in programma domani in Tribunale ad Asti, dove è in corso di celebrazione il processo per la presunta violenza sessuale di gruppo perpetrata da tre giovani ex giocatori del Bra Calcio nei confronti di una studentessa ventenne torinese.

Domani, infatti, ci sarà l'esame dei tre imputati. A processo sono finiti Fausto Perseu, classe 2002, romano d'origine, assistito dal legale Gianluca De Bonis; Alessio Rosa, classe 2003, di Tivoli, assistito dal legale Alessandro Buccieri; e Christ Jesus Mawete, classe 2005, di Mondovì, rappresentato dall'avvocato Andrea Rosso.

Sono stati proprio gli imputati a richiedere l'esame. Durante le indagini, infatti, non hanno mai risposto alle domande della Procura e delle forze dell'ordine.

La vittima, assistita dal legale Luca Cavallo, non sarà presente in aula. Una decisione umanamente comprensibile vista la delicatezza della situazione e la gravità delle condotte contestate ai tre imputati. "Siamo in attesa di conoscere la loro versione dei fatti", dice al nostro giornale l'avvocato Cavallo, "fino ad oggi non hanno mai parlato. Abbiamo solo sentito delle ricostruzioni a dir poco 'fantasiose' che nulla hanno a che vedere con quanto appurato e validato in fase di indagine".

Il presunto stupro di gruppo si sarebbe consumato a Bra nella notte tra il 30 e il 31 maggio dello scorso anno. Una data che per la squadra calcistica ha rappresentato il passaggio alla Serie C: una serata di festa celebrata in un locale del centro che però per la giovane vittima, stando alle indagini compiute dalla Procura di Asti e in particolare dal pubblico ministero Davide Greco, avrebbe rappresentato l'inizio di un incubo.

Tutti e tre avrebbero abusato della giovane prima all'interno di un bar del centro, toccandola nelle parti intime, e poi, una volta recatisi a casa del Perseu, avrebbero approfittato delle sue “condizioni di inferiorità fisica e psichica” violentandola in gruppo. La vittima, infatti, era sotto l'effetto di sostanze alcoliche e quindi in una posizione di minorata difesa. Ai magistrati ha sempre riferito di non aver mai voluto consumare un rapporto in gruppo, ma solo con uno dei tre ragazzi, il Perseu, ed è per questo che si sarebbe recata presso la sua abitazione.

La circostanza di non voler assolutamente consumare un rapporto di gruppo con i tre sarebbe stata, secondo la Procura, totalmente ignorata dagli imputati, che l'avrebbero costretta a subire atti sessuali anche con violenza: la ragazza sarebbe stata presa a schiaffi e per la gola. La violenza sarebbe terminata solo quando i tre hanno appreso “che le amiche volevano chiamare i Carabinieri”.

La giovane, anche grazie al supporto di un'amica, ha trovato il coraggio e ha denunciato tutto ai Carabinieri. Durante le indagini è stata più volte ascoltata in Procura e il suo racconto è stato cristallizzato attraverso un delicatissimo incidente probatorio.

Stando alle accuse mosse dalla Procura di Asti, l’imputato Rosa si sarebbe reso responsabile anche del reato di revenge porn in quanto, “dopo aver realizzato video e foto a contenuto sessualmente esplicito, ritraenti lui, Mawete e Perseu (insieme alla ragazza, ndr) che compivano gli atti sessuali, senza il consenso della ragazza stessa, li inviava sul gruppo Whatsapp denominato 'We are Champs', diffondendoli in tal modo a decine di persone”. Un’ipotesi di reato aggravata dall'aver compiuto il fatto con strumenti telematici e ai danni di una persona in condizione di inferiorità fisica e psichica.

Gli imputati, che nel frattempo hanno abbandonato la casacca del Bra – Perseu adesso gioca tra le fila del Giulianova, Rosa è andato al Ligorna e Mawete al Livorno –, hanno scelto di essere giudicati in abbreviato e domani quindi potranno riferire al gup, Victoria Dunn, e alle parti la loro versione dei fatti.

Angela Panzera

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