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Cronaca | 25 maggio 2026, 13:40

Serata da incubo a Sanremo: 23enne cuneese rapinato e malmenato da un gruppo di otto ragazzi

E' successo lo scorso venerdì nella zona Porto Vecchio. Il giovane ha sporto denuncia. Per lui una prognosi di 10 giorni

Serata da incubo a Sanremo: 23enne cuneese rapinato e malmenato da un gruppo di otto ragazzi

Un venerdì sera che non potrà dimenticare facilmente Alessandro Chiari, giovane ingegnere industriale di Cuneo. 

Venerdì scorso è stato rapinato e picchiato mentre si trovava nella zona Porto Vecchio a Sanremo, verso le 23.30. 

Era con un amico seduto su una panchina nei pressi del "Dehor del Marinaio". Insieme, stavano decidendo come trascorrere il resto della serata. 

Qualche domanda a due ragazzine di passaggio sui locali migliori e quella risposta da cui si è scatenato tutto: "Vado a chiedere a mio cugino, che è in quel locale con i suoi amici. Lui saprà darvi più indicazioni". 

Si allontanano e ritornano pochi minuti dopo con il cugino e altri sette ragazzi. 

Iniziano a volare parole non proprio amichevoli e qualche provocazione, poi la situazione degenera rapidamente. 

Uno di loro strappa ad Alessandro la collanina in oro, un ricordo di famiglia di grande valore affettivo e di discreto valore economico. Non riesce a strappargli, invece, l'orologio, che Alessandro passa rapidamente all'amico, nel frattempo bloccato da due del gruppo. 

Alessandro si inalbera, chiede la restituzione del prezioso, minaccia di chiamare i carabinieri. E' la "minaccia" che innesca un vero e proprio pestaggio ai suoi danni. Calci e pugni dalla testa al ventre, fino alle gambe. Nemmeno lui sa come, ma riesce a divincolarsi e a chiamare il 112, mentre il gruppetto fugge verso piazza Bresca. 

Dolorante e molto scossa, il 23enne viene soccorso e trasportato al Pronto Soccorso della città, dove viene sottoposto a vari accertamenti. Ha escoriazioni sui gomiti, lividi alla testa ma nessun trauma preoccupante e una distorsione alla spalla destra. Il giorno dopo sporge denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. Spera di poter recuperare quella catenina a lui così cara e spera che i suoi aggressori paghino. 

E' in grado di riconoscerli, tra l'altro. 

"Sono tutti italiani, tra i 17 e i 20 anni, credo". 

Torna a quella sera e a quei momenti. 

"E' stata un'esperienza davvero terribile. Hanno iniziato ad aggredirmi dicendomi che ci avevo provato con le ragazze, cosa assolutamente non vera, anche perché era evidente che fossero minorenni. Dopo che mi hanno strappato la catenina e strattonato prendendomi per la maglietta, ho provato a difendermi. Hanno iniziato a colpirmi ovunque, in testa, sulla schiena, al volto, al ventre, alle gambe... sei contro uno. Doveva essere una serata di divertimento e relax, invece sono stato rapinato e malmenato senza motivo". 

Il racconto del giovane cuneese ci riporta allo scorso mese di settembre, quando un episodio simile capitò ad un giovane di Alba, brutalmente picchiato da quattro ragazzi. L'aggressione venne anche filmata. Con una disabilità motoria, il 21enne riportò ferite serie. I quattro vennero poi arrestati. LEGGI QUI

Barbara Simonelli

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