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Eventi | 21 maggio 2026, 19:05

Creativamente Roero 2026, domenica parte il viaggio tra borghi e castelli con quattro nuove residenze d’artista

L’ottava edizione della manifestazione inaugura opere e installazioni a San Martino Alfieri, Antignano, Govone e Castellinaldo d’Alba: un museo diffuso che unisce creatività contemporanea e valorizzazione del territorio

Creativamente Roero 2026, domenica parte il viaggio tra borghi e castelli con quattro nuove residenze d’artista

Inizia domenica 24 maggio 2026 l’ottava edizione di Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli, che quest’anno coinvolge i Comuni di Antignano, Castellinaldo d’Alba, Govone e San Martino Alfieri. L’edizione 2026, dal titolo “Tema libero”, porta nel territorio le opere di Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria, protagonisti di un percorso che unisce ricerca artistica, partecipazione delle comunità e valorizzazione dei luoghi.

L’inaugurazione seguirà la formula della festa itinerante, con tappe distribuite nell’arco della giornata. Si comincerà alle 10 a San Martino Alfieri con la presentazione del lavoro di Carlo Gloria, per poi proseguire alle 12 ad Antignano con l’installazione di Francesco Meloni, artista segnalato dalla Fondazione Bartoli Felter per l’arte di Cagliari. Dopo la pausa pranzo, il percorso si sposterà alle 15 a Govone per l’opera time specific di Giuseppe Gavazza, con conclusione alle 17 a Castellinaldo d’Alba con il lavoro di Saverio Todaro. Ogni tappa sarà accompagnata da degustazioni enogastronomiche e momenti musicali e di danza.

A curare il progetto è Patrizia Rossello, che definisce Creativamente Roero una rete di residenze pensata per integrare offerta culturale e valorizzazione territoriale attraverso pratiche partecipative. Gli artisti, italiani e internazionali, vengono coinvolti in un percorso di studio, confronto e creazione che passa da incontri, sopralluoghi e restituzioni pubbliche, con opere site specific nate in relazione diretta con i luoghi e con le comunità. Nel tempo, il progetto ha dato vita a un museo diffuso a cielo aperto tra Roero e Monferrato, con oltre 30 installazioni realizzate da 28 artisti e diventate patrimonio delle comunità.

Il tema scelto per il 2026, “Tema libero”, lascia agli artisti piena autonomia nell’individuare gli elementi che rendono unico un territorio, rafforzando il valore dello sguardo creativo come strumento di lettura e interpretazione dei luoghi. «Ogni anno le residenze sono caratterizzate da un tema ispirato al contesto che rappresenta l’identità di ciascuna edizione», sottolinea Rossello, spiegando come l’obiettivo sia mantenere centrale l’incontro tra artisti e abitanti, da cui nascono scambio, ascolto e co-creazione.

Il programma di domenica si aprirà a San Martino Alfieri con l’inaugurazione dell’opera Agriparco di Carlo Gloria, nella ex bocciofila di via Tanaro 7, accompagnata da balli da sala e danze tradizionali con Francesca Clerico e Federico Cotto e da una colazione offerta dal Comune. Ad Antignano, in via Malabaila, sarà presentata l’installazione di Francesco Meloni con l’intervento musicale di Irma Bestente al violino e il pranzo curato dalla Pro Loco di frazione Gonella. A Govone, nel roseto di Re Carlo Felice e Maria Cristina, Giuseppe Gavazza inaugurerà l’opera e la presente e viva e il suon di lei – Giardino d’ascolto, con il concerto campanario “Perché suonano le campane” e una merenda offerta dal Comune. La giornata si chiuderà a Castellinaldo d’Alba, all’ex torre dell’acqua, con l’opera Share di Saverio Todaro e la liberazione di un rapace a cura del Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu di Asti, seguita da un aperitivo offerto dall’Associazione Vinaioli del Castellinaldo.

Creativamente Roero è oggi sostenuto da una rete composta da 25 Comuni e da numerosi partner territoriali e nazionali, oltre che da Regione Piemonte, Fondazioni bancarie, Camera di Commercio di Cuneo e altri sponsor privati. Il progetto fa parte della rete “Orma. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero” e si inserisce anche nel percorso verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, rafforzando il ruolo del Roero come territorio capace di coniugare paesaggio, identità e contemporaneità.

La prenotazione per il pranzo ad Antignano è obbligatoria. Gli organizzatori invitano il pubblico a seguire l’intero itinerario per vivere una giornata di arte diffusa, comunità e scoperta del territorio.

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