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Attualità | 21 maggio 2026, 10:09

Terrazzamenti montani, al Cuneese la quota più alta dei fondi regionali

Finanziati 35 interventi per oltre 2,5 milioni: progetti in diversi comuni della provincia per il recupero e la messa in sicurezza dei versanti

Terrazzamenti montani, al Cuneese la quota più alta dei fondi regionali

La Regione Piemonte ha destinato al Cuneese la fetta più consistente dei 4 milioni di euro stanziati per il recupero dei terrazzamenti nei territori montani. In provincia di Cuneo arriveranno infatti 35 interventi, per un totale di 2.567.750 euro, nell’ambito del bando finanziato con risorse FOSMIT e rivolto a privati, imprese agricole, associazioni fondiarie e Comuni montani.

L’iniziativa punta a sostenere opere di ingegneria rurale fondamentali per il presidio dei versanti e per la prevenzione del rischio idrogeologico. Nel Cuneese, i progetti ammessi interessano una lunga lista di località distribuite su tutto il territorio montano, da San Damiano Macra e Macra fino a Monesiglio, Torre Bormida, Cortemilia, San Benedetto Belbo, Bonvicino, Robilante, Castelletto Uzzone, Perletto, Monterosso Grana, Viola, Garessio, Gorzegno, Aisone, Demonte, Feisoglio, Levice, Pagno e Cartignano.

Tra gli interventi finanziati figurano anche più progetti nello stesso comune, come accade per Macra, Monesiglio, Torre Bormida, Cortemilia, Bonvicino e Garessio, a conferma di una domanda diffusa e di un bisogno concreto di recupero e manutenzione dei terrazzamenti, elementi storici del paesaggio rurale alpino e preziosi alleati nella difesa del suolo.

La misura ha registrato un’adesione superiore alle attese: le domande arrivate sono state 75, per un fabbisogno complessivo di oltre 5,5 milioni di euro. La Regione ha già completato l’istruttoria delle richieste e punta ora a intercettare ulteriori risorse FOSMIT per le annualità 2025 e 2026, così da finanziare anche i 18 progetti ritenuti ammissibili ma rimasti senza copertura.

Dal punto di vista politico, l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo ha sottolineato come i numeri confermino la bontà della direzione intrapresa e la volontà di continuare a investire sui territori montani. Per il Cuneese, in particolare, il risultato rappresenta un segnale importante per comunità che vedono nel recupero dei terrazzamenti non solo un intervento agricolo, ma anche una leva per la tutela del paesaggio e la sicurezza del territorio.

redazione

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