Tre donne straordinarie al centro dell’edizione 2026 del premio Amelia Earhart, organizzato quest’anno dal club Zonta Saluzzo, in interclub con i sodalizi di Cuneo e Alba- Langhe e Roero.
Serata con numerosi input da interiorizzare, quella ieri sera ( mercoledì 13 maggio) al Monastero della Stella, testimonianze di tre donne riferimenti della leadership internazionale e territoriale, ma soprattutto donne manager con una nuova visione che fa perno sulle persone e sull'empatia: ascoltare, cogliere i problemi, usare il linguaggio degli altri, fare rete.
La 22° edizione del riconoscimento è andato a Lucia Fracassi premiata dal club di Saluzzo, presentata da Maria Barrera che ha dimostrato come si possa guidare un’azienda (è Amministratrice Delegata di eViso Spa) senza smettere di essere autenticamente sè stesse, non imitando modelli altrui, ma con la propria personalità e convinzione.

La donna Amelia del club saluzzese guidato da Alessandra Piano vanta una carriera costruita all’incrocio tra innovazione tecnologica, imprenditorialità e gestione extra nazionale dove l’ascolto per lei, è la chiave di volta del suo essere manager coach. “Le aziende che crescono sono quelle con un prodotto o un servizio che il cliente sceglie e una tecnologia avanzata. Sono anche quelle in cui le persone scelgono di stare e di restare. Dalle persone che si sentono viste, ascoltate e valorizzate nasce energia".
L'empatia e la cura sono il fondamento della leadership, è la sua convinzione, la squadra è una forza. Investire nelle persone prima di investire nei risultati è ciò che ha imparato dalla sua carriera professionale, iniziata a Parigi alla Danone. "Accettate le sfide difficili perché sono quelle che vi definiscono". E rivolta alle giovani donne ad inizio carriera “Il soffitto di cristallo si rompe quando smettete di guardarlo”.
Il club Cuneo presieduto da Silvia Quaranta ha consegnato il riconoscimento a Stefania Canale, laurea in ingegneria, General Manager BMW MINI presso Gino Auto & Managing Director per Aston Martin Milano/Verona, oltre ad occuparsi dei brand Lotus e Polestar.

Ha mostrato che la leadership è anche sapere dove si vuole andare, quando la strada non è ancora tracciata. Una donna che non nasce innamorata delle auto e che proprio per questo decide di studiarle e dominarle. E, in un settore dove la presenza femminile è ancora una rarità, ha avuto il coraggio di entrare, di restare e guidare.
"Ha tenuto il timone con quella rara qualità che distinque i leader veri: la capacità di stare nell’incertezza senza paralizzarsi, di trasformare la complessità in direzione e di accettare le sfide attraverso i progetti". Ha ben sintetizzato Ivana Sarotto, chair leadership Zonta del Distretto 30.
"La competenza non ha bisogno di rumore ma di profondità e dimostra che essere manager significa anche prendersi uno spazio dove non ti aspettano e trasformarlo in un luogo dove, dopo di te, altri potranno sentirsi a casa. Stefania non ha seguito una passione predestinata per le auto, ma ne ha costruita una. Forse questo è il gesto piu rivoluzionario" sottolinea la presidente Zonta Cuneo.

Folgorata invece dall’arte contemponea all’età 30 anni, ha scelto di "volare alto" in questo ambito, di cui è indiscussa regina nel mondo, Patrizia Sandretto RE Rebaudengo, fondatrice e presidente della Fondazione che ha lo scopo di sostenere l'arte contemporanea e che da ieri sera, al medagliere già ricchissimo di onorificenze, ha aggiunto il premio che la designa donna Amelia di coraggio e lungimiranza per il club Alba Langhe e Roero, presieduto da Chiara Milanesio.
L’arte non è un ornamento, ma una base su cui costruire, un terreno da cui nascono idee, libertà e chance per un futuro diverso. "Costruire spazi dove l’arte può accadere è quindi un atto politico oltre che estetico". sottolinea ivana Sarotto. A queste produzioni artistiche guarda con la visione della mecenate, amando commissionare le opere per favorire gli autori, i giovani e le giovani donne in particolare, e per far comprendere a tutti, il valore dei temi che trattano.
Il suo modello manageriale vuole meno parole, più ascolto, accoglienza, sensibilità e l’esercizio dell’occhio. "Ho imparato il rispetto dell’artista” afferma e rispondendo alla domanda relativa all'ausilio della Intelligenza artificiale nell’arte, risponde di non credere che l’AI possa generare un’opera "che invece viene fuori dal talento e dalla creatività".
La Fondazione che ha creato la considera una restituzione alla sua terra e un mandato per i figli che porteranno avanti i suoi progetti, a Torino, Guarene e nell’isola di San Giacomo nell’arcipelago di Venezia, inaugurata pochi giorni fa, dove ha trasformato un’ex polveriera in un ecosistema culturale dedicato all’arte.

Alla serata, condotta con bravura dalla past president del club di Saluzzo Tiziana Somà, hanno partecipato il sindaco Franco Demaria, sottolineando l’importanza dell’azione di Zonta nei territori, il maggiore Davide Basso, comandante della compagnia dei Carabinieri di Saluzzo e autorità zontiane: Teresa Vallana Area Director, Ivana Sarotto Chair Leadershipdel Ddistretto 30 e Renata Vallò tesoriera di distretto.




























