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Attualità | 13 maggio 2026, 06:10

Levaldigi resta piccolo nel boom del traffico aereo italiano: Cuneo sotto quota 100 mila passeggeri

Il rapporto Enac certifica il record nazionale del 2025 (+5%), ma lo scalo cuneese perde il 4,4% dei viaggiatori e punta su low cost, charter e formazione piloti per rilanciarsi

I passeggeri nel 2025 a Levaldigi sono stati 97.673

I passeggeri nel 2025 a Levaldigi sono stati 97.673

Nel grande decollo del traffico aereo italiano, l’aeroporto di Cuneo Levaldigi resta una realtà di nicchia, stretta tra la crescita dei grandi hub nazionali e la necessità di ritagliarsi uno spazio nel panorama piemontese dominato da Torino Caselle.

Il rapporto ufficiale Enac sui dati di traffico 2025 fotografa infatti un’Italia aeroportuale da record, con oltre 229,7 milioni di passeggeri transitati negli scali nazionali, in crescita del 5% rispetto al 2024, mentre la Granda si ferma a 97.673 passeggeri complessivi, in calo del 4,4%.

Numeri che raccontano due velocità differenti. Da una parte Fiumicino supera per la prima volta i 50 milioni di passeggeri, Malpensa cresce fino a 31,2 milioni e Torino Caselle sfonda quota 5 milioni (+6,7%). 

Dall’altra Levaldigi continua a muoversi sotto la soglia dei 100 mila utenti annui, con appena 651 movimenti commerciali nel 2025 e nessuna movimentazione cargo, in un contesto nazionale che invece registra oltre 1,24 milioni di tonnellate di merci trasportate.

Il dato cuneese appare ancora più significativo se confrontato con il boom del traffico low cost che ormai rappresenta il 63% dei passeggeri italiani. Anche Levaldigi vive soprattutto grazie a questa formula: Ryanair resta infatti il vettore principale dello scalo, con i collegamenti nazionali verso Palermo e Cagliari, ai quali si aggiungono le operazioni di Aeroitalia, anch’essa presente sulla rotta per Cagliari e pronta ad inaugurare dal 16 giugno il nuovo collegamento con Olbia. 

Sul fronte internazionale resta stabile Air Arabia con il volo verso Casablanca, oggi l’unico collegamento estero regolare della provincia Granda.

Il rapporto Enac sottolinea come il traffico internazionale sia ormai il motore della crescita italiana, arrivato al 68% del totale, con un forte incremento delle tratte extra-Ue. Una dinamica che a Cuneo continua a rimanere contenuta, pur mostrando segnali di ripresa nei collegamenti oltre confine. 

I dati di marzo 2026 indicano infatti 3.964 passeggeri complessivi nello scalo cuneese, di cui 1.705 nazionali e 2.115 internazionali, a conferma di una fiammata del traffico estero trainato in sostanza quasi unicamente dal collegamento con Casablanca e dalle operazioni charter. I movimenti sono stati 653, mentre il cargo resta fermo a zero tonnellate.

Il confronto con marzo 2025 evidenzia comunque un quadro altalenante. Dodici mesi prima Levaldigi aveva registrato 7.577 passeggeri commerciali, di cui 5.395 nazionali e 2.182 internazionali, numeri superiori agli attuali ma già caratterizzati da una forte incidenza del traffico stagionale. 

Il calo dei passeggeri, a fronte dell’aumento dei movimenti, conferma dunque una riduzione del coefficiente di riempimento dei voli e la persistente difficoltà dello scalo nel consolidare flussi costanti durante tutto l’anno.

La strategia di Levaldigi continua infatti a poggiare su un mix di collegamenti di linea, voli turistici charter e traffico stagionale. Durante l’inverno hanno operato i cosiddetti “voli della neve” da e per Katowice, in Polonia, organizzati da Itaka tra gennaio e marzo per portare turisti sulle montagne cuneesi. 

Nei prossimi mesi saranno invece attivi diversi charter turistici: Mapo Travel ha già operato il collegamento su Luxor ad aprile, mentre Baobab programmerà un volo verso Sharm el Sheikh ad agosto.

Torna inoltre anche il tradizionale “volo dei vip” verso Saint Tropez, operato da Small Fly dal 29 maggio al 5 ottobre, con partenze ogni venerdì da Levaldigi e rientro il lunedì pomeriggio. Un servizio particolare che contribuisce a mantenere vivo il segmento executive e turistico di fascia alta dello scalo cuneese.

Accanto al traffico commerciale, però, prende forma anche un possibile futuro alternativo per l’aeroporto della Granda, legato alla formazione aeronautica. Dal 2023 opera infatti a Levaldigi Aero Locarno-Aelo Swiss Academy, scuola di aviazione svizzera specializzata nella formazione di piloti di linea con programmi intensivi. Proprio nelle ultime settimane la struttura ha accolto una nuova classe composta da dodici allievi, cadetti di una compagnia aerea francese, destinati a svolgere a Cuneo la prima fase dell’addestramento pratico ai comandi degli aeromobili.

Il progetto garantisce una presenza stabile nello scalo di quattro aerei scuola, quattro istruttori di volo e personale dedicato all’organizzazione e alla logistica, generando anche un indotto diretto sul territorio. Attorno all’attività formativa è infatti nato un campus per ospitare studenti e docenti, con ricadute economiche per il comparto alberghiero, commerciale e dei servizi locali.

Nel quadro delineato da Enac, Levaldigi resta quindi un aeroporto periferico rispetto ai grandi flussi nazionali, ma continua a rappresentare un’infrastruttura strategica per il territorio della Granda. 

Se da un lato il consolidamento delle rotte commerciali resta fondamentale, dall’altro la crescita dell’addestramento aeronautico potrebbe offrire allo scalo una seconda vocazione stabile e meno legata alla stagionalità dei voli passeggeri, trasformando Cuneo in un piccolo polo specializzato nella formazione dei piloti del futuro. 

Cesare Mandrile

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