C’è un modo di attraversare i territori che non passa dalla fretta. Succede quando il viaggio diventa esperienza condivisa, quando il cammino si trasforma in relazione e scoperta. È lo spirito che continua ad accompagnare il CAI di Alba, protagonista nei giorni scorsi di un lungo trekking in Puglia lungo il Cammino del Salento.
Sono stati 34 i soci della sezione albese che hanno preso parte all’iniziativa, percorrendo oltre 115 chilometri da Lecce a Santa Maria di Leuca, attraversando costa ed entroterra in quasi una settimana di cammino.
“Siamo partiti da Lecce, sotto l’arco di Porta Napoli, e abbiamo fatto tutto il percorso fino a Santa Maria di Leuca”, racconta il presidente del CAI di Alba Bruno Bonino. “Abbiamo trovato sempre bel tempo e paesaggi molto belli. In alcuni tratti si attraversa più l’entroterra, tra campagne e campi fioriti: era davvero suggestivo camminare con il vento che muoveva le sterpaglie”.
L’esperienza è stata organizzata in collaborazione con il gruppo del Cammino del Salento, che ha curato la logistica del viaggio, dagli alloggi al trasporto degli zaini. “Era tutto organizzato molto bene, dagli alberghi ai trasferimenti. È stata davvero una bella esperienza”, sottolinea Bonino.
Un viaggio che conferma il momento di forte attività vissuto dalla sezione albese, già raccontato nei mesi scorsi attraverso la crescita dei soci, il lavoro sulla sentieristica e i progetti di Montagnaterapia. Proprio su quest’ultimo fronte il CAI sta introducendo nuove modalità inclusive per permettere anche a chi ha difficoltà motorie di partecipare alle escursioni.
“Continuiamo a lavorare molto sulla Montagnaterapia e abbiamo sempre più partecipanti”, spiega il presidente. “Abbiamo già una joelette in sede e ora inizieremo a utilizzarla con maggiore continuità anche durante le escursioni, per accompagnare persone che non possono camminare autonomamente”.
Tra i progetti in prospettiva c’è anche un appuntamento simbolico importante: il 2028, anno in cui la sezione albese festeggerà i suoi cinquant’anni. “Abbiamo già iniziato a prepararci per il cinquantesimo anniversario”, racconta Bonino. “Abbiamo fatto richiesta per ospitare una riunione Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta a novembre. È ancora presto, ma vogliamo arrivare preparati a una ricorrenza a cui teniamo molto”.
Nel frattempo prosegue anche il lavoro quotidiano sui sentieri dell’Alta Langa. Nei prossimi giorni i volontari saranno impegnati tra Monesiglio e Camerana per interventi di manutenzione e sostituzione della segnaletica lungo alcuni percorsi.
La sentieristica, negli ultimi anni, è diventata uno degli ambiti più rilevanti dell’attività del CAI Alba, anche grazie agli accordi avviati con il territorio. “Stiamo andando avanti con la manutenzione in Alta Langa e vediamo se si potrà sviluppare un progetto anche con il Roero”, spiega Bonino. “C’è tanto lavoro da fare e i volontari continuano a impegnarsi con grande disponibilità”.
Dopo il rientro in aereo da Brindisi, il calendario non si ferma: a fine mese la sezione partirà per una nuova esperienza escursionistica all’Isola d’Elba, con un altro gruppo di circa quaranta partecipanti.




















