La Giunta regionale del Piemonte ha approvato il Piano di Gestione Forestale (PGF) di proprietà pubbliche e private nei comuni di Busca, Villar San Costanzo e Roccabruna, valido per il periodo 2026-2041.
Il Piano, redatto su iniziativa del Comune di Villar San Costanzo in qualità di capofila dell'Associazione Temporanea di Scopo "Progetto PFA Bassa Valle Maira", riguarda una superficie complessiva di 679,71 ettari, di cui 652,45 boscati; di questi, 230,78 saranno a gestione attiva nel corso della validità dello strumento.
Le categorie forestali prevalenti nell'area sono le boscaglie pioniere e i rimboschimenti di conifere, che insieme coprono oltre il 91% della superficie pianificata. La gestione selvicolturale avrà l’obiettivo di favorire l’evoluzione di questi boschi verso forme strutturali più stabili, valorizzando le specie autoctone più adatte al clima locale.
Una parte del Piano — 17,13 ettari — ricade nella Riserva Naturale dei Ciciu del Villar, il sito di Villar San Costanzo noto per le sue caratteristiche formazioni rocciose a fungo, tra le più spettacolari del Piemonte meridionale. In quest'area il Piano prevede interventi mirati a favorire le latifoglie autoctone a scapito delle conifere diffuse nei rimboschimenti, con l'obiettivo di restituire al paesaggio della riserva una copertura vegetale più coerente con la natura del sito.
L'Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha rilasciato il proprio nulla osta, confermando la piena compatibilità degli interventi con gli obiettivi di conservazione della Riserva.
Una componente rilevante del Piano riguarda il pascolo in bosco: su circa 400 ettari il Piano integra la gestione forestale con le attività pastorali tradizionali, garantendo anche il pieno esercizio degli usi civici — i diritti collettivi storicamente riconosciuti alle comunità locali sull'uso delle terre — che gravano su circa 608 ettari della superficie pianificata. Si tratta di un patrimonio di pratiche radicate nel territorio della Bassa Valle Maira, che il Piano riconosce e tutela come parte integrante della gestione del bosco.
"La Valle Maira ha finalmente uno strumento di pianificazione forestale che guarda ai prossimi quindici anni. Stiamo dando ai Comuni e ai privati coinvolti la possibilità di intervenire attivamente su boschi che, lasciati a se stessi, restano fragili e instabili —
dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo —. Rinaturalizzare i rimboschimenti, accompagnandone l’evoluzione verso boschi misti di latifoglie autoctone: significa garantire per il futuro boschi più resistenti agli eventi estremi,
suoli più stabili, habitat migliori. E tutelare gli usi civici di pascolo è il modo corretto di integrare la gestione forestale con le pratiche tradizionali che tengono vivo il territorio montano".
La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte dà avvio a quindici anni di gestione programmata per i boschi della Bassa Valle Maira. Fino al 2041, i comuni di Villar San Costanzo, Roccabruna e Busca insieme ai privati che hanno scelto di partecipare al Piano avranno uno strumento condiviso per attuare interventi selvicolturali coordinati sul proprio patrimonio forestale con continuità, contrastando la frammentazione che limitata la gestione sostenibile del territorio piemontese.


















