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Attualità | 06 maggio 2026, 12:31

Anche il Tar dice "no" all'impianto Bess nell'area dell'ex discoteca di Magliano Alpi

Il Tribunale Amministrativo del Piemonte ha respinto il ricorso della società che aveva presentato il progetto per realizzare una centrale di accumulo a batteria nella zona dell'ex Cesar Palace

Il municipio di Magliano Alpi

Il municipio di Magliano Alpi

Con sentenza pubblicata il 4 maggio il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha rigettato il ricorso della Società Flysun 2 S.r.l. contro il Comune di Magliano Alpi, rappresentato e difeso dagli avvocati Mario Eugenio Comba e Federica Baricalla

Il Comune, costituito in giudizio, aveva rigettato l'istanza presentata per il progetto relativo alla realizzazione di un impianto "Bess", acronimo di Battery Energy Storage System, ossia di un sistema di accumulo a batteria, nella zona dell'ex discoteca Cesar Palace

Il progetto aveva previsto il deposito di una "procedura abilitativa semplificata" (Pas), che era stata presentata dalla società proponente agli uffici comunali. 

Nel frattempo, al termine del dicembre scorso, il Consiglio dei Ministri aveva però emanato il testo unico delle Fonti Energetiche Rinnovabili. Pertanto gli uffici comunali, con l'allora sindaco Marco Bailo, avevano chiesto integrazioni alla società proponente, alla luce delle variazioni introdotte della nuova normativa, secondo la quale si dovrebbe seguire una procedura con deposito presso la Provincia, e ai proponenti era stato notificato via Pec un preavviso di diniego.

La richiesta per l'impianto Bess era poi stata rigettata dall'ufficio tecnico comunale, dichiaratosi incompetente al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto ai sensi dell’art. 9 dello stesso testo unico sulle Rinnovabili (D.lgs.190/2024), ma a questo punto la ditta aveva impugnato l'istanza e fatto ricorso, sostenendo che tale diniego sarebbe stato tardivo e inefficace, poiché intervenuto ben oltre il termine di 30 giorni dalla presentazione della pratica, e sostenendo allo stesso modo che anche la richiesta di integrazione documentale sarebbe stata tardiva. 

Il Tribunale Amministrativo ha ora respinto tale eccezione e dato ragione al Comune. Tra le motivazioni della sentenza si legge, infatti, che "il provvedimento comunale si basa proprio sulla ritenuta non applicabilità del regime della Pas all’intervento in questione (per effetto della nuova normativa introdotta dal D. lgs. 190/2024, considerata applicabile alla fattispecie), quindi la ricorrente non può invocare il consolidamento degli effetti del proprio titolo per mancato tempestivo intervento inibitorio da parte dell’Amministrazione resistente".

Il ricorso è stato così respinto e le spese legali compensate. 

Con la decisione quindi si chiude, almeno per ora, la possibilità di realizzare il Bess nell’area dell’ex sala da ballo, fatti salvi ulteriori ricorsi o che l’azienda non decida di procedere con un nuovo iter progettuale.

Diverso il discorso per il Bess sul Beinale, per il quale è stata l'azienda proponente aveva seguito una procedura unica ministeriale, autorizzata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che ha poi richiesto un parere al Comune e ad altri enti (Arpa, Vigili del Fuoco e Settore ambientale della Provincia), ricevendo il via libera negli scorsi mesi. 

Una Conferenza dei Servizi è intanto convocata in Provincia per il prossimo martedì 12 maggio in merito a un'altra istanza di autorizzazione unica relativa a un progetto di impianto Battery Energy Storage System, di potenza pari a 95,94 MW, da realizzarsi sempre a Magliano Alpi, questa volta nella zona industriale

Arianna Pronestì

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