I consiglieri del gruppo “La Nostra Provincia” – annovera Davide Sannazzaro, Stefania D’Ulisse, Loris Emanuel e Alberto Gatto - intervengono in merito al dibattito sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118, promossa da Azienda Zero e dalla Giunta regionale guidata dal presidente Alberto Cirio.
“Prendiamo atto della recente presa di posizione di Patto Civico – dichiarano – ma non possiamo non rilevarne il carattere parziale. La riorganizzazione del 118, infatti, non riguarda soltanto le valli Tanaro e Varaita, ma coinvolge anche altre aree fondamentali della nostra provincia come Alba, Bra e la Valle Po. Parlare solo di alcuni territori significa non rappresentare pienamente le esigenze dell’intera comunità provinciale.”
“Essere amministratori della Provincia di Cuneo – proseguono – significa assumersi la responsabilità dell’intera ‘Granda’, senza distinzione tra aree più o meno rappresentate politicamente. Per questo motivo riteniamo necessario un approccio più ampio, coerente e inclusivo. Avremmo potuto discuterne insieme in Consiglio provinciale e condividere le informazioni per evitare fughe in avanti parziali”.
Il gruppo “La Nostra Provincia” ricorda inoltre come, in passato, proposte analoghe su temi sanitari – come il ridimensionamento dei Pronto Soccorso degli ospedali di Ceva e Saluzzo – fossero state considerate non di competenza del Consiglio provinciale.
“Oggi questo orientamento sembra essere cambiato. Un fatto positivo, che però impone chiarezza: cosa è mutato nel frattempo?”.
Alla luce di questo nuovo scenario, i consiglieri avanzano una proposta concreta: “Riteniamo indispensabile promuovere una ricognizione complessiva del servizio di emergenza-urgenza 118 su tutto il territorio provinciale, al fine di arrivare a una presa di posizione unitaria e forte nei confronti della Regione. Non è accettabile che un servizio essenziale venga riorganizzato senza un adeguato confronto con le comunità locali e gli enti territoriali.”
“Su temi come la sanità – concludono – servono responsabilità, coerenza e visione d’insieme. La Provincia deve essere voce di tutti i territori, nessuno escluso”.














