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Attualità | 04 maggio 2026, 13:03

Gaiola dopo i Campionati punta a portare a casa la Coppa del Mondo di canoa discesa

La decisione sabato 2 maggio nel corso del convegno sul futuro del fiume tra sport e ambiente

Si chiude con un impegno preciso per i relatori riuniti al tavolo tecnico nella Sala del Consiglio di Gaiola: si punta a portare nel piccolo paese alle porte della valle Stura la Coppa del Mondo di canoa discesa.



Esattamente mentre dal venerdì 1 a domenica 3 maggio si sono svolti i Campionati italiani Kayak discesa sulle acque dello Stura, sabato 2 maggio è maturata la decisione condivisa dal territorio durante l'incontro “Il fiume Stura, una culla straordinaria per grandi progetti ambientali e sportivinell'ambito del progetto Montagna Futura (che coinvolge i comuni di Rittana, Valloriate, Moiola, Roccasparvera e Gaiola), che ha ribadito come il fiume non sia solo un elemento paesaggistico, ma una risorsa economica e sportiva di livello internazionale.



E' proprio nell'ambito della strategia del Distretto Culturale Montagna Futura di cui anche Gaiola è entrato a fare parte da poco che viene avviata la progettazione per la candidatura per il 2028.


LA CANDIDATURA ALLA COPPA DEL MONDO DI CANOA DISCESA 

Già per il 2027 ci si potrebbe candidare per le gare di Coppa del Mondo in valle Stura, anche se la scadenza per presentare la domanda era fine aprile 2026, ma fino a ottobre potrebbe esserci spazio per essere valutati.
La candidatura per i Mondiali di canoa discesa va presentata all'attenzione dell'apposita commissione, che si riunisce ogni mese.

Per il 2028, invece, è ancora tutto assegnabile.

Dopo aver osservato il minuto di silenzio per la morte dell'atleta Alex Zanardi scomparso improvvisamente la sera prima, venerdì 1° maggio, in un confronto tecnico si è affrontato l'ambizioso progetto di Gaiola di ampliare i propri orizzonti.

Al convegno sono intervenuti Enrico Rossi, membro del Consiglio Nazionale Federcanoa, Mauro Crosio, presidente regionale Federazione Canoa Kayak (che conta oltre 1200 iscritti), Giovanni Saperni, atleta Federazione Italiana Canoa responsabile comitato sezione giovani, Vladi Carlo Panato, uno dei più titolati campioni italiani di discesa fluviale campione mondiale junior campione mondiale assoluto nel 1993, 9 vittorie tra il 1994 e il 2003 e secondo posto nel 2000, presidente del Cc Pescantina e organizzatore di gare mondiali, Giulia Formenton, campionessa mondiale discesa femminile componente della commissione tecnica assegnazione gare internazionali.


DAI CAMPIONATI AI MONDIALI

Già dal 2014 Gaiola ospita i Campionati italiani di canoa grazie a Paolo Camurati, titolare di Asd Stiera - Canoa & Rafting che si è impegnato riuscendo nell'impresa confermandola anno dopo anno. In questo modo si è diventato tra i primi riferimenti sul territorio che ha saputo valorizzare il fiume credendo nel turismo, lanciando inoltre un nuovo modello di ricettività.

Negli anni, quindi, Gaiola è arrivata alla ribalta nazionale grazie allo sport, ma anche alle sue caratteristiche morfologiche che con spirito imprenditoriale che anche oggi possono prestarsi ad un ulteriore sviluppo.
 

IL FIUME STURA ADATTO ALLE GARE NAZIONALI

La parte del fiume che sarebbe coinvolta fa parte della Rete Natura 2000 all'interno del Parco Alpi Marittime, con cui verrà avviato un dialogo.

Alla domanda se il fiume Stura abbia le caratteristiche utili ad ospitare una manifestazione di portata nazionale secondo i tecnici intervenuti ci sarebbero senza dubbio. Occorre, però, verificare come mantenere la costanza dell'acqua, collaborando con Enel che sul territorio ha il controllo della centrale a Roccasparvera. La richiesta specifica non è un aumento del volume d'acqua, ma la stabilità del flusso (fissato a 4 metri cubi) per tutta la durata delle competizioni.

E su questo punto Paolo Bottero, il sindaco di Gaiola, capofila di questa iniziativa, ha necessariamente riflettuto sulla necessità di coinvolgere tutta la valle, associazioni, enti e attività, unite per “portare a casa un evento unico”.

Bottero ha quindi ufficializzato l'intenzione di tentare la candidatura con un lavoro condiviso e congiunto per il 2028, per avere il tempo necessario ad ottenere tutte le condizioni per poter gestire un evento nazionale che potrebbe richiamare circa mille persone per quasi una settimana di gare. Si parte, quindi, dallo sport per poi ampliare all'accoglienza turistica in sinergia con il gruppo Alpini, Enel per la stabilità dell'acqua e la Federazione Sportiva Canoa. Un upgrade che intende aprire non soltanto alla provincia ma a tutte le altre regioni italiane.
Viene discusso il budget dell'evento con un contributo previsto di 70.000 euro, che copre diverse voci. Mentre l'organizzazione della festa e il montaggio delle strutture sono gestiti direttamente da terzi (es. la TV). La RAI rientra in questo accordo economico relativo alla gestione televisiva, che ha costi rilevanti, si parla di una cifra complessiva di 350.000 euro per il budget totale.


SPORT, POSIZIONE STRATEGICA E RICADUTE SUL TURISMO

Il dibattito si è poi spostato sulla capacità di attrazione della Coppa del Mondo e di come la posizione strategica di Gaiola vicina alla Francia (30-40 km) e a centri sviluppati come Argentera fa prevedere un afflusso turistico importante, sia francese che italiano.

Sotto il profilo logistico alle difficoltà di accesso alle sponde del fiume per poter assistere alle gare si è proposta la soluzione di installare degli schermi giganti alla partenza e all'arrivo per permettere a spettatori e dirigenti di seguire la gara al meglio.

L'onorevole Monica Ciaburro, anche sindaco di Argentera, è intervenuta sostenendo l'iniziativa, dando la propria disponibilità per promuoverla e realizzarla. Ma ha anche osservato le criticità legate alle connessioni, per il quale ha rivolto un appello all'Unione Montana Valle Stura.


Loris Emanuel e Mariano Occelli, presidente dell'Unione Montana Valle Stura e vicepresidente dell'Atl del Cuneese, hanno parlato di come un evento di questa portata, con i numeri stimati di presenze che offrirebbe, rappresenterebbe uno dei pochi sportivi internazionali in provincia di Cuneo che vale la pena perseguire e tentare.

Sara Aschero

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