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Attualità | 30 aprile 2026, 17:09

Nelle Marittime prestigioso riconoscimento a 13 operatori turistici

Il 27 aprile si è svolto il Forum della CETS. Un momento importante che segna l'ingresso ufficiale nella Fase II dei primi operatori turistici con il marchio Qualità Parco APAM

Nelle Marittime prestigioso riconoscimento a 13 operatori turistici

Le Aree Protette Alpi Marittime (APAM) segnano un nuovo, importante traguardo nel solco della sostenibilità: ben 13 operatori del territorio hanno ottenuto il riconoscimento di avvio della Fase II della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS).
Si tratta di un risultato di prestigio per l’Ente che, già all’inizio degli anni Duemila, era stato tra i dieci parchi pilota in Europa a credere e ad applicare questo strumento. L'adozione della CETS ha nel tempo permesso ai Parchi di affinare il dialogo con la comunità imprenditoriale, comprendendo il valore fondamentale della programmazione condivisa e della collaborazione pubblico-privato. Insieme al riconoscimento gli imprenditori turistici hanno ricevuto il marchio Qualità Parco APAM, strumento di identificazione che l’Ente assegna agli operatori del settore agroalimentare, artigianale, e per la prima volta a quelli del turismo impegnati in un percorso di qualità e sostenibilità.

Ma cosa significa, concretamente, accedere alla Fase II della CETS? Mentre la Fase I riguarda la certificazione dell'Area Protetta come territorio che adotta una strategia turistica sostenibile, la Fase II entra nel cuore del sistema economico locale. È un percorso volontario attraverso il quale i singoli operatori (strutture ricettive e della ristorazione, rifugi, guide) sottoscrivono un accordo di partenariato con il Parco. Impegnandosi in un piano d'azione triennale, le imprese si pongono obiettivi misurabili: dal miglioramento del comportamento ambientale alla promozione della cultura locale, diventando a tutti gli effetti ambasciatori dell’area protetta. Nel caso specifico delle Marittime il processo è transfrontaliero perché tutto è condiviso con il confinante Parc national du Mercantour.

L’occasione per celebrare questo passaggio è stata il Forum della CETS tenutosi, lunedì 27 aprile, presso il Salone Alberto Bianco di Valdieri. Ad aprire l'incontro è stato il Direttore dell'Ente, Luca Gautero, che ha sottolineato come questo processo permetta al turismo di evolvere: "Il valore della CETS sta nella capacità di far lavorare insieme il settore privato e l'Ente per ridurre l'impronta ecologica sulla base di un progetto condiviso. Si tratta di una visione su scala europea, finanziata dal programma Alcotra Piter Alpimed+ progetto Ecotour, che ci permette di guardare oltre i confini locali".

In collegamento video è intervenuto Roberto Costa, Consigliere di Federparchi che cura la CETS per Europarc in Italia: "Il passaggio alla Fase II è un momento di crescita del Parco e una medaglia al collo degli operatori impegnati in un processo di miglioramento non solo quantitativo ma qualitativo. È un miglioramento per sé stessi, prima ancora che per la CETS, perché risponde alla crescente domanda di un turismo di qualità in natura, particolarmente ricercato dai visitatori del Nord Europa".
Il Forum è stato anche un momento di alta formazione e confronto tecnico. Erika Chiecchio, funzionaria APAM e referente del processo, ha illustrato il binomio vincente tra la Carta e il "Marchio Qualità Parco APAM", spiegando come queste due certificazioni si rafforzino a vicenda nel garantire eccellenza. Monica Gazzera, Manager della European Adventure Travel Trade Association (ATTA), ha invece presentato i dati di mercato e le tendenze globali che confermano come la sostenibilità sia ormai il pilastro centrale delle strategie vincenti nel settore dei viaggi. Un momento centrale della giornata è stato dedicato all'ascolto e al dibattito: gli operatori presenti hanno condiviso aspettative e suggestioni sul futuro del territorio, rafforzando quel metodo di governance partecipata che è l'essenza stessa della Carta.

Il momento culminante della giornata è stato la consegna delle targhe da parte del Presidente Armando Erbì e da Franco Parola, storico consigliere dell’Ente e membro della Commissione del Marchio Qualità Parco APAM.
Le 13 strutture certificate sono: Rifugio Pagarì, Balma Meris, Patatouc Country House, Baita Monte Gelas, Foresteria dell'Oasi, Antiche Macine, Rifugio Baudinet, Rifugio Pian delle Gorre, Rifugio Don Barbera, Cooperativa Montagne del Mare, Bottega del Nazionale, la Casaalpina e Hotel Nazionale.

Armando Erbì ha dichiarato: "Mi congratulo per questo riconoscimento e per la creazione di un gruppo coerente di operatori che crede nella collaborazione con il Parco per fare proposte di qualità". Franco Parola ha aggiunto: "Si tratta di un grande risultato di squadra che premia la vostra eccellenza, che ho potuto constatare personalmente essendo stato ospite di alcune vostre strutture".

L’incontro si è chiuso con lo sguardo rivolto al 2026: sono state annunciate novità per il futuro e la riapertura dei termini per le nuove candidature alla Fase II, invitando altri attori locali a unirsi a questo circolo virtuoso di tutela e sviluppo.

c.s.

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