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Attualità | 23 aprile 2026, 08:29

Dieci aziende rappresentano il Distretto del Cibo del Roero a Vinum 2026

Nel Palazzo Mostre e Congressi Giacomo Morra uno spazio dedicato a degustazioni, vendita diretta e incontri con i produttori. Il 25 e 26 aprile e poi l’1,2 e 3 maggio 2026 dieci aziende del Roero saranno presenti con le proprie eccellenze

Dieci aziende rappresentano  il Distretto del Cibo del Roero  a Vinum 2026

Il Distretto del Cibo del Roero sarà tra i protagonisti di Vinum 2026, con una presenza continuativa per tutti i cinque giorni della manifestazione (25 e 26 aprile, 1°, 2 e 3 maggio) e uno spazio interamente dedicato alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Una partecipazione che segna un salto di qualità nella promozione coordinata delle produzioni della Sinistra Tanaro.

Al Distretto sarà riservata un'ampia sala all'interno del Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”, allestita con tavolini e comode sedute per permettere ai visitatori di vivere con calma un'esperienza autentica: incontrare direttamente le aziende, assaggiare i prodotti, approfondire storie, filiere e caratteristiche delle produzioni roerine.

Per tutta la durata della manifestazione, le aziende del Distretto avranno la possibilità di presentarsi a un pubblico internazionale, proporre degustazioni e svolgere vendita diretta, contribuendo a raccontare in modo concreto la qualità, la biodiversità e il patrimonio gastronomico del Roero. Non una semplice presenza espositiva, dunque, ma una vera e propria azione di promozione coordinata del territorio.

Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalle degustazioni ufficiali delle ore 11, curate da Vinum in collaborazione con AIS, dal titolo “Impariamo a degustare il vino: i grandi vini rossi del Piemonte alla cieca”. Quattro grandi rossi piemontesi saranno proposti alla cieca, e ad accompagnarli – in un dialogo sensoriale tra cibo e vino – ci saranno i prodotti gastronomici del Roero delle aziende del Distretto: dalla pancetta del suino nero piemontese ai formaggi di capra, dalle nocciole al miele di castagno e bosco, dalle composte di pera Madernassa fino agli antipasti di verdure sottovetro e alle fragole fresche.

Sono una decina le aziende che animeranno nel palazzo mostre e congressi Giacomo Morra di Alba, lo spazio del Distretto nei cinque giorni di Vinum, portando con sé un mosaico ricco e variegato delle eccellenze del Roero. Ogni giornata ha la propria identità, ma un filo conduttore attraversa tutta la manifestazione: la volontà di far conoscere, assaggiare e raccontare il meglio della Sinistra Tanaro.

Ad aprire la rassegna, sabato 25 e domenica 26 aprile, troviamo alcune delle realtà più rappresentative del territorio. Le Delizie della Zia porta in scena la sua ricca produzione: confetture e nettari di frutta (mela, pera, pesca, albicocca, prugna, fragola), frutta sciroppata con le preziose pere Madernassa, antipasti di verdure, creme e passate, e le immancabili nocciole tostate. Le Nocciole di Alba propone l'universo della nocciola roerina in tutte le sue forme: dalla nocciola al naturale alle creme lavorate, fino alle torte di nocciola e ai baci di dama, senza dimenticare i prodotti a base di pere Madernassa. I Pastori del Roero portano i loro formaggi di capra, prodotti con cura artigianale e protagonisti anche delle degustazioni ufficiali delle ore 11 nella giornata del 25. Mieli Roche si presenta con cinque varietà di miele, offrendo in assaggio sabato i profumati miele di castagno e miele di bosco. Az. Agr. Teo Costa e Maurizio Virano animano entrambi le degustazioni mattutine con due prodotti identitari: la pancetta del suino nero piemontese e le nocciole del Roero. Domenica 26 si aggiunge il Consorzio della Fragola di Sommariva Perno, che porta le fragole fresche del territorio, celebrando uno dei frutti più amati della primavera roerina.

Nel secondo fine settimana della manifestazione, da venerdi 1° a domenica 3 maggio, il palcoscenico si arricchisce di nuove presenze. Le Drupe dei F.lli Sammori offrono una vera festa di sapori biologici: succhi di frutta (mela, pera, ciliegia, pesca, albicocca), aceto di mela artigianale, pesche sciroppate e fragole. Az. Agr. Gherbin porta il suo miele, in degustazione anche nella mattinata del 1 maggio, mentre Roero Vero propone una selezione di miele e nocciole del territorio. Le Nocciole di Alba, I Pastori del Roero, Teo Costa e Maurizio Virano continuano la propria presenza, garantendo continuità e riconoscibilità all'offerta del Distretto lungo tutta la manifestazione.

A chiudere Vinum in bellezza, domenica 3 maggio il Distretto del Cibo del Roero accoglie alcune realtà del  Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d’Ivrea: Il Borgo del Dolce con la sua piccola pasticceria, i torroni e le praline al cioccolato; Green Italy con i prodotti da forno alla canapa; Az. Agr. Il Gesiun con il suo olio; e Az. Agricola Kicco con gli asparagi freschi di stagione. Una presenza che testimonia lo spirito di rete e collaborazione tra Distretti che anima il progetto.

«La partecipazione del Distretto del Cibo del Roero a Vinum 2026 mi riempie di orgoglio e di soddisfazione», dichiara il presidente Silvio Artusio Comba. "Vedere così tante aziende del nostro territorio unite in una vetrina internazionale di questo calibro è esattamente ciò per cui lavoriamo ogni giorno. Abbiamo offerto alle nostre imprese un'opportunità concreta e straordinaria: presentarsi a un pubblico internazionale, raccontare i propri prodotti, far degustare le eccellenze del Roero e incontrare potenziali clienti e appassionati provenienti da tutto il mondo".

"Sono particolarmente soddisfatto -, continua Comba - di aver potuto mettere a disposizione delle aziende del Distretto uno spazio condiviso e ben organizzato, in un contesto di alto prestigio come quello del Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”. Questo tipo di partecipazione coordinata ci permette di costruire un'immagine forte, coerente e riconoscibile del Roero – non solo come terra di grandi vini, ma come territorio di straordinaria biodiversità alimentare, con produzioni che meritano visibilità e rispetto a livello nazionale e internazionale".

"Vinum 2026 dimostra quanto sia strategico fare sistema -, conclude il presidente -. Solo attraverso la collaborazione tra aziende, istituzioni e territorio possiamo valorizzare appieno le nostre eccellenze. Sono grato a tutti i produttori che hanno risposto con entusiasmo a questa chiamata: la loro partecipazione è la prova più bella che il Distretto del Cibo del Roero è una realtà viva, coesa e proiettata verso il futuro".

La partecipazione a Vinum 2026 si inserisce nel percorso, la cui prossima tappa sarà la Gran fondo Bra Bra Fenix  il 16 e 17 maggio, con cui il Distretto del Cibo del Roero continua a rafforzare la propria missione: sostenere le imprese, promuovere il territorio e costruire occasioni concrete di incontro tra produttori, visitatori e mercati, in una prospettiva di crescita condivisa.

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