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Attualità | 15 aprile 2026, 16:42

Oltre 15mila chilometri per raccontare l’umano: “La carovana dei lenti” arriva a Dogliani

Sabato 18 aprile alle 17 incontro con Giorgio Avondo e Paola Evelina Gallarato. Un racconto per immagini e parole attraverso 15 mila chilometri e 17 Paesi

Oltre 15mila chilometri per raccontare l’umano: “La carovana dei lenti” arriva a Dogliani

C’è un modo di viaggiare che non cerca scorciatoie e non si accontenta delle superfici. È quello che attraversa i luoghi senza consumarli, che rallenta per ascoltare, che prova a restituire senso prima ancora che immagini. Da questa prospettiva nasce “La carovana dei lenti”, il volume che sarà al centro dell’incontro in programma sabato 18 aprile alle ore 17 alla Biblioteca Civica “Luigi Einaudi” di Dogliani.

L’iniziativa è promossa dal gruppo “Innamorati della Lettura”, che propone un dialogo con gli autori Giorgio Avondo e Paola Evelina Gallarato, protagonisti di un progetto che intreccia reportage di viaggio, antropologia e geopolitica.

Durante la serata saranno proiettate le fotografie realizzate lungo un percorso di oltre 15.000 chilometri attraverso 17 Paesi, lungo le Vie della Seta. Un viaggio che diventa racconto visivo e umano, capace di interrogare ciò che spesso resta fuori dall’inquadratura.

“State per leggere una storia di fili sottili e tenaci, che luccicano sotto il sole per un occhio attento e fendono a morte chi va troppo veloce. Cercherò di raccontarvi dove li ho visti brillare”, scrive Avondo nell’incipit del volume, tracciando la direzione del racconto.

Il cuore del progetto non è però la distanza percorsa, ma lo sguardo adottato. “Desidero vedere, interpellare, ragionare sulle opinioni delle mille persone incontrate in questo viaggio”, aggiunge l’autore, indicando una scelta precisa: partire dall’elemento umano.

Ne emerge una narrazione che mette in tensione due piani solo apparentemente lontani. Da un lato le grandi trasformazioni, dall’altro la vita quotidiana dei territori attraversati. Geopolitica e antropologia si mescolano, perché ogni decisione globale trova una ricaduta concreta nelle comunità locali, spesso senza che queste abbiano voce nei processi che le coinvolgono.

Il viaggio raccontato nel libro – compiuto nel 2023 tra Kirghizistan e Tagikistan – si sviluppa attraverso incontri, attraversamenti lenti, spostamenti adattati alle condizioni reali. Un’esperienza che si costruisce senza giudizio, lasciando spazio alla complessità dei contesti.

Accanto alla scrittura di Avondo, la fotografia di Paola Evelina Gallarato contribuisce a costruire un racconto stratificato, capace di restituire profondità agli spazi e alle presenze. Gli scatti, proiettati durante l’incontro, accompagnano il pubblico dentro un percorso che non cerca l’esotico, ma la relazione.

Giorgio Avondo, classe 1996, ha una formazione in Economia, Statistica e Scienze Strategiche e lavora come organizzatore indipendente di viaggi. Negli ultimi anni si è concentrato sulle dinamiche sociali in Caucaso e Asia Centrale, osservate nel contesto delle Nuove Vie della Seta.

Paola Evelina Gallarato, architetto e fotografa, ha sviluppato una carriera internazionale tra Argentina, Europa e Stati Uniti, specializzandosi nella fotografia dello spazio architettonico e urbano e nella documentazione delle arti performative.

L’incontro alla Biblioteca Einaudi si propone così come un momento di attraversamento: non solo di luoghi lontani, ma di sguardi diversi, capaci di rimettere al centro ciò che spesso resta ai margini.

redazione

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