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Attualità | 11 aprile 2026, 16:04

"Grazie per ciò che avete fatto per me": cioccolatini e una lettera alla Polizia di Cuneo

Derubata del bancomat, è stata aiutata e assistita dagli agenti, che sono riusciti a identificare il ladro e a restituirglielo. La Minucci: "La restituzione dei cittadini per noi è importante"

Ieri mattina, in occasione della Festa della Polizia, che ha celebrato i 174 anni di Fondazione, al teatro Toselli di Cuneo c'era un'ospite speciale, la signora Maria Caterina Garello. 

Invitata nientemeno che dal Questore Rosanna Minucci che, durante il suo intervento sul palco, ha fatto un passaggio sulla gratitudine dei cittadini. "Abbiamo bisogno di restituzione e vicinanza. Svolgiamo un ruolo e indossiamo una divisa, ma il riconoscimento di ciò che facciamo è fondamentale, aggiunge senso al nostro lavoro", ha detto.

La signora Garello ha fatto esattamente questo: ha restituito ciò che ha ricevuto e ringraziato con il cuore. 

Anziana e gravemente disabile - è infatti su una sedia a rotelle - lo scorso 20 marzo è stata vittima di un furto. Nel quartiere Donatello a Cuneo, mentre faceva una passeggiata accompagnata dal marito, un giovane è riuscito ad aprirle la borsa appesa alla carrozzina e a sottrarle il bancomat, per poi allontanarsi rapidamente. 

Ad assistere alla scena un passante, che ha quindi allertato la coppia. La signora ha chiamato la Polizia, intervenuta sul posto con una Volante. E' stata poi la Squadra Mobile, nel giro di poco, a rintracciare il responsabile. Aveva con sè la tessera rubata e pertanto è stato denunciato. 

A distanza di qualche settimana, lo scorso giovedì, Maria Caterina, accompagnata dal marito, si è presentata in caserma con dei cioccolatini e una lettera di ringraziamento agli agenti che, si legge nella lettera scritta a mano, le hanno alleviato il disagio di quanto accaduto. 

Non manca il grazie alla signora che si è recata più volte a casa sua per la gestione della pratica, agli agenti che l'hanno assisitita nella compilazione della denuncia e al Questore "per essersi disturbata a volerla incontrare".

La lettera è stata citata proprio dalla Minucci, come testimonianza di quanto sia importante per la Polizia essere al fianco delle persone, in particolare quelle fragili, ma, altrettanto, di come sia gratificante la vicinanza dei cittadini.  

Barbara Simonelli

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