È partita da Cuneo, venerdì 10 aprile 2026, la "Staffetta Cisl – Territori in Dialogo", il percorso itinerante promosso da Cisl Piemonte per costruire un’agenda di proposte concrete per lo sviluppo del Piemonte. L’appuntamento inaugurale si è svolto presso il Centro Incontri della Provincia, in Corso Dante 41, con il titolo “Modello Cuneo per crescere insieme”. Dopo l’introduzione del segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che ha spiegato il senso dell’iniziativa Cisl, è toccato all’economista Mauro Zangola fare un’analisi sulla società e l’economia della Provincia di Cuneo attraverso la presentazione di alcuni dati significativi. Hanno preso parte all’iniziativa i rappresentanti delle istituzioni e delle principali associazioni di categoria. Ha concluso i lavori il Segretario generale Cisl Cuneo, Enrico Solavagione.
Alcuni dati su Cuneo
La provincia di Cuneo si conferma tra le più dinamiche del Piemonte e tra le più competitive a livello nazionale. È quanto emerge dal rapporto “Un viaggio nella società e nell’economia della Provincia di Cuneo”, presentato dall’economista Mauro Zangola in apertura della prima tappa della Staffetta Cisl – Territori in Dialogo.
Il quadro economico è solido: nel 2023 la provincia ha prodotto un PIL di 23,5 miliardi di euro, con un PIL pro capite di 40.500 euro, il più alto tra le province piemontesi. Sul fronte occupazionale, nel 2025 gli occupati sono cresciuti di 8.000 unità rispetto all’anno precedente, con un tasso di occupazione tra i 15-64enni al 72,6%, che colloca Cuneo al sesto posto nella graduatoria nazionale. Particolarmente significativo il dato giovanile: con un tasso di occupazione dei 15-29enni al 46,4%, la provincia è terza in Italia, preceduta solo da Brescia e Bolzano.
Non mancano tuttavia segnali di attenzione. Le persone in cerca di lavoro sono aumentate di 2.000 unità in un anno, il settore delle Costruzioni ha perso 3.000 occupati e il calo demografico resta una sfida strutturale: con un saldo naturale di -2.730 e un tasso di fecondità di 1,27 figli per donna, le proiezioni ISTAT indicano una perdita di oltre 11.000 residenti entro il 2050.
“La provincia di Cuneo – ha spiegato il Segretario generale provinciale, Enrico Solavagione nel suo intervento conclusivo – ha retto meglio di tutte le altre realtà regionali alle crisi che si sono succedute in questi anni non perché particolarmente fortunata o perché collocata geograficamente in un’area felice, ma per un motivo fondamentale: il tessuto produttivo, quello politico e sociale hanno lavorato insieme per togliere dal campo divisioni e lacerazioni e costruire il bene comune. Lo diciamo con orgoglio, ma senza illusioni: quei risultati non si mantengono da soli. Servono politiche serie e condivise, a partire dalla sicurezza sul lavoro. Questo è uno dei territori più falcidiati da infortuni e morti sul lavoro. E questo è inaccettabile. Noi siamo pronti a portare la nostra esperienza al tavolo e a contribuire a un progetto più ampio per il Piemonte, convinti che solo attraverso la collaborazione tra tutti i soggetti sociali si possano affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Per il Segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, che ha aperto con il suo intervento la tappa cuneese della Staffetta Cisl per lo sviluppo della regione: “La nostra iniziativa è una sfida aperta alla politica regionale. Partiamo da Cuneo perché qui il modello funziona. Questa provincia incarna un modello di crescita equilibrata, capace di tenere insieme competitività, coesione e qualità della vita. Ma il Piemonte non può permettersi province di serie A e province di serie B. Con la Staffetta Cisl portiamo dati, proposte e una richiesta chiara alla Regione: sedersi al tavolo e costruire insieme una strategia di sviluppo che non lasci indietro nessun territorio”.














