Confagricoltura è soddisfatta dopo l’ufficialità dell’INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa da una quota che superava il 13% all’8,5%. Anche dalla provincia di Cuneo giungono parole di soddisfazione: “La riduzione della contribuzione INAIL per il settore agricolo rappresenta un intervento atteso e coerente con l’evoluzione del rischio infortunistico registrata negli ultimi anni ed è frutto del grande impegno profuso dalla Confagricoltura a tutti i livelli – spiega il direttore Roberto Abellonio –. Il passaggio a un’aliquota significativamente più contenuta consente di riallineare il costo assicurativo a parametri più aderenti all’effettivo andamento degli infortuni nel comparto agricolo, che evidenzia un trend di progressiva riduzione. Tale miglioramento è riconducibile, in larga parte, agli investimenti effettuati dalle imprese in materia di prevenzione, formazione dei lavoratori e adeguamento dei processi organizzativi e produttivi. In provincia di Cuneo, secondo i dati diffusi dalla direzione provinciale INAIL, gli infortuni agricoli nel 2024 sono stati 847, in calo rispetto agli anni precedenti, e rappresentano l’11% del totale”.
“Siamo di fronte a un risultato storico – ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura – conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitività, e consentire alle aziende di investire in sicurezza”, ha aggiunto Caponi.
“Sotto il profilo economico, l’intervento determina una riduzione strutturale del costo del lavoro, con effetti positivi sia sulla sostenibilità delle imprese sia sulla loro capacità di programmare ulteriori investimenti, in particolare in ambito sicurezza e innovazione – spiega Jessica Cerrato, responsabile Paghe e Fiscale di Confagricoltura Cuneo -. Dal punto di vista sistemico, si tratta di una misura che contribuisce a correggere una storica asimmetria tra contribuzione richiesta e rischio effettivo del settore agricolo, migliorando l’equilibrio complessivo del sistema assicurativo e rafforzando la competitività delle aziende. È auspicabile che il completamento dell’iter attuativo avvenga in tempi rapidi, così da garantire piena operatività alla misura e certezza applicativa per le imprese”.
Già a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l’inserimento nel “Decreto sicurezza” di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1° gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall’INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l’ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.














