Sono sette i rappresentanti provinciali di Cia Agricoltori italiani di Cuneo nel nuovo Consiglio direttivo regionale di Cia Piemonte.
Si tratta di Marco Bozzolo, Marco Bellone, Diego Botta, Claudio Conterno, Igor Varrone, Floriana Botto e Josetta Saffirio.
Ieri, martedì 7 aprile, sono stati convocati alla prima riunione operativa del rinnovato organismo direttivo, che ha eletto il Comitato esecutivo (Gaudenzio Bernascone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenini, Emanuela Ceruti, Daniela Ferrando, Piergiorgio Maresciallo, Stefano Rossotto e Michele Votta) e il vicepresidente, riconfermato, Stefano Rossotto, che affiancheranno il presidente regionale Gabriele Carenini alla guida dell’Organizzazione.
All’ordine del giorno, anche l’analisi della situazione economica del settore agricolo, con particolare attenzione allo scongiurato ridimensionamento degli incentivi del piano Transizione 5.0, all’impennata dei costi di gasolio e materie prime e al nuovo accordo sul prezzo del latte.
È stata espressa soddisfazione per l’accoglimento, da parte del Governo, delle richieste di Cia Agricoltori italiani relative al credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo e al ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0, risultato di un confronto istituzionale costante e costruttivo messo in atto dall’Organizzazione a tutti i livelli.
Il Consiglio direttivo di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, nello specifico, ha sottolineato l’importanza del mantenimento degli incentivi per le imprese già impegnate in investimenti e ribadito la necessità di estendere le misure di sostegno anche ai mesi successivi, alla luce dell’aumento dei costi energetici e dei fattori produttivi.
Al di là dei provvedimenti emergenziali, pur apprezzabili e tempestivi, è stata evidenziata l’esigenza di interventi strutturali a lungo termine a supporto, in particolare, delle filiere agricole cerealicola e zootecnica, attualmente più esposte alle criticità economiche.
Il Comitato esecutivo ha quindi proposto la riconferma dell’incarico al direttore regionale Giovanni Cardone che dovrà formalmente ottenere il placet della direzione nazionale dell’Organizzazione.














