Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha approvato e presentato ai vertici delle Banche affiliate e delle Società controllate il Piano Strategico di Gruppo 2026–2028 che definisce le priorità di sviluppo del prossimo triennio e rafforza l’impegno del Gruppo verso una crescita sostenibile.
IM•PATTO è la chiave di lettura dell’intero Piano: un patto rinnovato con Banche affiliate, soci, clienti e territori e, allo stesso tempo, la volontà di generare un impatto consapevole, misurabile e duraturo non solo economico-finanziario ma anche sociale e di sostenibilità per i territori.
“Il Piano Strategico 2026–2028 definisce con chiarezza le priorità del Gruppo e orienta una crescita coerente con i valori della cooperazione, capace di generare valore economico e sociale nei territori in cui siamo storicamente presenti” – dichiara Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – “Gli investimenti in innovazione, persone e processi rafforzano il nostro modello mutualistico, consentendo di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare in modo concreto famiglie, imprese e comunità locali nei loro percorsi di sviluppo”.
Proiezioni economico finanziarie a fine 2028 per le Banche affiliate del Piemonte I risultati raggiunti al termine dell’esercizio 2025 e le direttrici strategiche alla base del Piano Strategico di Gruppo hanno consentito di definire le proiezioni economico finanziarie che confermano il ruolo centrale delle Banche affiliate al servizio delle famiglie e imprese del territorio.
In particolare, in Piemonte sono 6 le Banche di Credito Cooperativo del Gruppo in cui operano ad oggi 824 Persone: Banca di Boves, BCC di Caraglio, BCC di Cherasco, BCC di Pianfei e Rocca De’ Baldi, Bene Banca, BTM - Banca Territori del Monviso.
La presenza territoriale è assicurata da 126 filiali, presenti in 75 Comuni. In 21 di questi, le Banche di Credito Cooperativo del Gruppo rappresentano l’unica presenza bancaria, a riconferma dell’impegno concreto alla prossimità nella costruzione della relazione con Soci e Clienti. L’esposizione creditizia performing verso la clientela è prevista in costante crescita con target al 2028 pari a 4,2 miliardi (+2,4%). La raccolta complessiva verso clientela è attesa in crescita a 10,9 miliardi a fine 2028: la raccolta diretta a 5,8 miliardi (+2,9%) mentre la raccolta indiretta è prevista in aumento a 5,1 miliardi (+6,4%).
Direttrici prioritarie del Piano di Gruppo Per il triennio 2026–2028, il Piano Strategico identifica le direttrici prioritarie per orientare l’azione delle Banche del Gruppo e tradurre la strategia in risultati concreti:
• Crescita e sviluppo del business • Efficienza operativa
• Persone • Mutualità • Tecnologia e intelligenza artificiale, con un significativo impegno in ambito digitale e tecnologico, e investimenti ICT complessivi pari a 300 milioni di euro, a sostegno dell’attuazione del percorso di trasformazione e dell’evoluzione dei processi e dei modelli di servizio. Prospettive economico-finanziarie e solidità del Gruppo
È prevista la crescita costante dei finanziamenti al territorio italiano con target 2028 a 57 miliardi (+7,6% rispetto al 2025) e 30 miliardi di nuove erogazioni alla clientela nel triennio, con un’incidenza netta del credito deteriorato contenuta allo 0,9%. La raccolta complessiva da clientela è prevista in crescita oltre i 148 miliardi a fine 2028 (+14%) con una forte spinta della componente indiretta fino a 68 miliardi (+25%). Il rapporto tra prestiti alla clientela e raccolta diretta rimane conservativo in area 68% in arco piano, confermando una situazione di abbondante liquidità strutturale.
A livello reddituale, il margine di interesse è proiettato, prudenzialmente, in moderata crescita a livello di Gruppo Bancario (+1,7%) alla luce dell’attuale contesto di mercato caratterizzato da forte incertezza.
Si evidenzia il crescente contributo del margine commissionale, legato al rafforzamento dell’offerta di prodotti e servizi, fino ad un miliardo a fine 2028 con una crescita media annua del 4,1% rispetto ai valori del 2025. Come risultante delle dinamiche citate, il margine d’intermediazione del Gruppo Bancario si assesterà su livelli superiori rispetto agli attuali, raggiungendo i 3,5 miliardi (3,2 miliardi nel 2025), con un risultato operativo pari a 1,45 miliardi a fine Piano, che fattorizza il piano di investimenti IT (300 milioni nel triennio 2025 - 2028), il rafforzamento dell’organico di Gruppo, e stime prudenti della componente attesa di inflazione.
Il cost/income ratio a livello di Gruppo è previsto stabile in area 58%. La traiettoria di costante rafforzamento patrimoniale è confermata con un obiettivo a livello di Gruppo Bancario di Common Equity Tier 1 (CET1) pari al 35,4%, valore ai vertici del sistema bancario nazionale ed europeo.
Con IM•PATTO, Cassa Centrale Banca definisce, dunque, un percorso di sviluppo che traduce il modello di Gruppo in scelte strategiche concrete, orientate a sostenere la sua solidità, la crescita dei territori, e la creazione di valore nel tempo per soci, clienti e comunità.














