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Eventi | 08 aprile 2026, 17:15

Piemonte Land of Wine alla 58esima edizione di Vinitaly

Con il Consorzio oltre un centinaio di aziende vinicole e sei Consorzi a Verona dal 12 al 15 aprile. Monchiero: «Piemonte può crescere, ma serve visione condivisa e adattabilità a un contesto globale in evoluzione continua»

Piemonte Land of Wine alla 58esima edizione di Vinitaly

Dal 12 al 15 aprile, negli spazi di Vinitaly 2026 (Padiglione 10), il Piemonte del vino si presenta compatto, con una visione sempre più chiara e condivisa. Il Consorzio Piemonte Land of Wine, che riunisce tutti i Consorzi vitivinicoli regionali, torna a Verona con un progetto che punta a rafforzare identità, relazioni e presenza internazionale. Nella sua area esporranno 108 aziende, con quattro Consorzi di Tutela di vini a cui si aggiungono il Consorzio del Vermouth di Torino e il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.  

«Vinitaly rappresenta per noi un momento strategico - sottolinea Francesco Monchiero, produttore vitivinicolo e presidente di Piemonte Land -. Non è soltanto una vetrina - chiarisce -, ma un luogo di incontro dove il Piemonte può raccontarsi come sistema. Oggi più che mai è fondamentale presentarsi uniti, valorizzando le nostre denominazioni ma anche la capacità di fare squadra».

Il padiglione Piemonte si configura come uno spazio dinamico, pensato per accogliere operatori, buyer e stampa internazionale, offrendo un percorso tra territori, vitigni e storie produttive. Dalle Langhe al Monferrato, all’Astigiano, passando per il Roero e le altre aree del vino piemontese come il Tortonese e l’Ovadese, l’Alto Piemonte e l’Alta Langa, l’obiettivo è quello di restituire la complessità e la ricchezza di una regione che continua a essere punto di riferimento per l’enologia mondiale.

A guidare l’organizzazione e la regia operativa è la direttrice del Consorzio, Anna Errico, che evidenzia il lavoro svolto sul fronte della comunicazione: «Abbiamo costruito un programma che integra momenti di degustazione, incontri B2B e attività di storytelling. Il nostro intento è quello di offrire un’esperienza completa, capace di coinvolgere sia il professionista sia l’appassionato. Il Piemonte ha molto da raccontare e Vinitaly è il palcoscenico ideale per farlo».

Un ruolo centrale sarà affidato anche alla proposta gastronomica, elemento sempre più strategico nella promozione del vino. A gestire il ristorante dell’area Piemonte sarà Davide Palluda, una delle figure di riferimento della cucina regionale piemontese e chef del ristorante stellato “All’Enoteca” che si trova nel palazzo storico dove ha sede l’Enoteca Regionale del Roero, nel centro di Canale (Cuneo).

Spiega: «Il vino piemontese trova nella cucina il suo naturale completamento. E noi porteremo a Verona i prodotti piemontesi che non sempre sono messi in luce, quelli che il pubblico non si aspetta o che non trova spesso nelle proposte della ristorazione, ma che restano fortemente nel solco della tradizione del Piemonte. L’idea è quella di creare un dialogo continuo tra calice e piatto, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e originale».

Per il Consorzio Piemonte Land of Wine, la partecipazione a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia, che guarda ai mercati internazionali con rinnovata attenzione. «Dobbiamo continuare a investire sulla qualità e sulla promozione - conclude Monchiero - Il Piemonte - aggiunge - ha tutte le carte in regola per crescere ancora, ma serve una visione condivisa e la capacità di adattarsi a un contesto globale in continua evoluzione».

Verona, ancora una volta, sarà il punto di partenza. Un crocevia di incontri, opportunità e prospettive, dove il Piemonte del vino si presenta non solo per confermare il proprio ruolo, ma per rilanciarlo con forza.

c.s.

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