Indipendenza, il movimento guidato da Gianni Alemanno e di cui il cuneese Giuseppe Lauria è responsabile nazionale degli Enti Locali e delle Relazioni Internazionali, confluisce formalmente in Futuro Nazionale, partito fondato dall'europarlamentare Roberto Vannacci, ampliando la base organizzativa e il radicamento territoriale di "un soggetto politico che in meno di due mesi ha già superato i 12.000 iscritti e costituito oltre 200 comitati in tutta Italia".
A darne conto una nota, secondo la quale "l'operazione si inserisce in un percorso di consolidamento rapido: nato ufficialmente il 3 febbraio scorso, Futuro Nazionale conta quattro deputati alla Camera — Emanuele Pozzolo, Edoardo Ziello, Rossano Sasso e lo stesso Vannacci — e oggi si rafforza ulteriormente con l'apporto di strutture, militanti e quadri dirigenti provenienti da Indipendenza".
Il cuneese Lauria intende "portare in Futuro Nazionale una doppia competenza strategica: la gestione delle reti amministrative locali e la proiezione verso interlocutori internazionali, in linea con la visione sovranista del partito". Il suo ruolo nella confluenza – spiega lo stesso consigliere comunale – è "particolarmente rilevante sul piano piemontese, dove la rete di amministratori locali e militanti rappresenta una risorsa organizzativa concreta per il radicamento del nuovo soggetto".
"Entrare in Futuro Nazionale – dichiara Lauria – significa portare dentro un patrimonio fatto di relazioni, esperienze amministrative e una rete internazionale costruita in anni di lavoro. La dimensione locale non è un dettaglio: è il fondamento su cui si costruisce qualsiasi progetto politico serio. In Piemonte abbiamo le persone, le competenze e l'entusiasmo per diventare uno dei motori di questa fase".


Il Piemonte come "laboratorio politico"
La presenza coordinata di Pozzolo — voce parlamentare — e Lauria — struttura organizzativa e relazioni istituzionali — configura il Piemonte come "uno dei territori più strutturati del nuovo partito nel Nord-Ovest". La convergenza tra le due figure produce un presidio multilivello: rappresentanza nazionale, radicamento locale, proiezione internazionale.
Vannacci ha dettato le linee del partito davanti ai microfoni, ribadendo che Futuro Nazionale intende porsi come "alternativa credibile e strutturata, capace di intercettare quell'elettorato che non si sente più rappresentato dalle forze attualmente al governo".
"Proiezioni interne – riferisce una nota dell'organizzazione – stimano per il medio periodo una forbice orientativa compresa tra il 3% e il 6% del consenso regionale, con margini di crescita nelle aree metropolitane e nelle province del Nord-Ovest".
A giugno il congresso fondativo
Il congresso fondativo di Futuro Nazionale è atteso per il mese di giugno 2026, momento in cui verranno definiti struttura, cariche e piattaforma programmatica del partito. Le strutture territoriali di Indipendenza — inclusi i circoli già attivi in Piemonte, Liguria e nelle altre regioni — si trasformeranno progressivamente in circoli di Futuro Nazionale, ampliando una rete già oggi presente in tutta Italia.














