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Politica | 30 marzo 2026, 20:14

Dopo la rinuncia alla vicepresidenza, Elena Chorino si dimette da assessore

La decisione alla vigilia di un Consiglio regionale in cui le opposizioni avrebbero chiesto la sua uscita di scena. "Faccio un passo indietro a testa alta"

Dopo la rinuncia alla vicepresidenza, Elena Chorino si dimette da assessore

Dopo la rinuncia alla carica di vicepresidente della Regione (con la conseguente promozione di Maurizio Marrone al suo posto), alla vigilia di un Consiglio regionale infuocato nel quale le opposizioni avrebbero chiesto la sua uscita di scena per il suo coinvolgimento nella vicenda del cosiddetto scandalo  "5 Forchette", che a livello nazionale aveva già condotto all'uscita di scena del sottosegretario Andrea Delmastro, oggi Elena Chiorino ha annunciato le sue dimissioni da assessore.

Dimissioni irrevocabili

"Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia. Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta", ha dichiarato l'esponente di FdI.

"Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee - ha aggiunto Chiorino - L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge".

"Un passo indietro a testa alta"

"Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi", ha concluso l'ex vicepresidente della Regione.

LE REAZIONI 

AVS: "Era ora"

"Apprendiamo con soddisfazione delle dimissioni, questa volta intere, dell'assessora Chiorino, nonché dell'assessore Franceschini di Biella, coinvolto anche lui nell'oscura società "5 forchette". Era ora. Stupisce anzi che Cirio e Chiorino abbiano provato sinora a difendere l'indifendibile - scrivono da AVS le consigliere Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro -.Quello della Bisteccheria d'Italia è uno scandalo colossale e lo abbiamo detto da subito: questo è l'unico esito possibile di questa penosa vicenda, che sta travolgendo la credibilità della Regione. Con le mafie non si fanno affari, e tanto più dopo ciò che emerso oggi rispetto all'ipotesi di riciclaggio di denaro del clan Senese non si potevano continuare a sentire balbettii da parte della maggioranza".

PD: "Atto dovuto per tutela e trasparenza"

Gianna Pentenero, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Regionale del Piemonte, e Domenico Rossi, segretario regionale del Partito Democratico, hanno commentato con una nota ufficiale le dimissioni rassegnate dall’assessora Elena Chiorino.

“Accogliamo le dimissioni da assessora di Elena Chiorino come un passo importante per la tutela del governo della Regione Piemonte. È anche una vittoria delle opposizioni che unite hanno da subito chiesto una piena assunzione di responsabilità”, dichiarano Gianna Pentenero e Domenico Rossi. “Abbiamo sempre sostenuto di non cercare tribunali del popolo o sentenze che non ci competono; ma è importante ribadire un principio: chi ha incarichi pubblici deve rispondere anche da un punto di vista dell’etica e dell’opportunità, dare conto della disciplina e dell’onore con cui si devono portare avanti gli incarichi pubblici".

La nota prosegue sottolineando la distinzione tra il piano giudiziario e quello politico:

“L'assessora non poteva non assumersi la responsabilità politica dei fatti gravi che l'hanno vista coinvolta in una società con la figlia di un prestanome del clan dei Senese”.

Secondo la Presidente del Gruppo PD e il Segretario regionale, l'atto delle dimissioni era necessario per preservare l'integrità dell'ente: “Il primo dovere di chi siede in queste cariche è quello di difendere questa istituzione. La trasparenza non è un’opzione, ma il fondamento del patto tra amministrazione e cittadinanza”.

M5S: "Domani Cirio chiarisca ogni aspetto di questa inquietante vicenda" 

"Apprendiamo, da fonti di stampa, che Elena Chiorino ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni da assessora della giunta Cirio.
A nostro avviso, anche a fronte delle ultime notizie emerse sul caso de “Le 5 Forchette”, si trattava di un atto dovuto e non più rimandabile, un’assunzione di responsabilità che - anche se tardiva - va a tutela della credibilità delle istituzioni e della Regione Piemonte" - il commento di Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte, Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte e Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte -. Come Movimento 5 Stelle abbiamo sostenuto fin dal principio la necessità di un passo indietro, quantomeno per questioni etiche e di opportunità politica. Dopo le dimissioni “a metà” dei giorni scorsi, oggi finalmente il passo indietro è arrivato. Ci attendiamo, in ogni caso, che domani il presidente Cirio chiarisca in Aula ogni aspetto di questa inquietante vicenda".

 

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