Quando nel 1936 la famiglia Crosetto ha iniziato la propria attività a Marene forse non avrebbe mai immaginato, anche se sicuramente lo avrebbe sperato, che l’azienda sarebbe diventata nel tempo quello che è oggi. Ma come tutti ben sanno i grandi successi non sono frutto del caso. Ogni giorno è come il primo giorno, ogni passo viene ponderato, ogni scelta è frutto di una profonda riflessione. Soprattutto quando l’azienda porta il nome di una famiglia che ci mette faccia, soldi e lavoro. Non è infatti una forma mentale così usuale nell’imprenditoria italiana e la storia dell’industria nazionale, soprattutto negli ultimi anni, porta molti, troppi, esempi negativi.

E forse proprio la provincia di Cuneo, con la sua mentalità fortemente radicata nel territorio, con la sua visione legata al lavoro come via del tutto naturale per crescere, formarsi e lasciare dietro di sé una traccia positiva, è un’eccezione. Un’eccezione positiva di cui si parla troppo poco. Il numero di aziende di livello internazionale che operano nella meccanizzazione agricola nate in provincia di Cuneo è infatti incredibilmente elevato per un fatturato complessivo di svariati miliardi di euro.
Ma i cuneesi, lo sappiamo, sono persone schive, pratiche e concrete. E quando ci si ritrova a festeggiare i 90 anni di un’azienda spesso non ci si rende nemmeno conto di quanta strada si sia percorsa. Un passo dopo l’altro. Un giorno dopo l’altro. Parliamo quindi di 32.828 giorni, tenendo anche conto degli anni bisestili. E a pensarci bene sono veramente tanti. Giorni passati attraverso una Guerra Mondiale, il boom economico, la rivoluzione della meccanizzazione agricola, la più grande crisi economica dopo quella del 1929 ed infine una pandemia. 90 anni di crescita grazie alla costanza, alla fiducia nel proprio lavoro e all’ascolto del mercato.

Un punto di riferimento
La Crosetto Rimorchi è infatti oggi un punto di riferimento qualitativo e innovativo nel settore dei trasporti agricoli. E lo è diventato proprio grazie all’ascolto del mercato. Un continuo dialogo con gli agricoltori che ha portato sul mercato un’apprezzata gamma di spandiletame, una proposta di rimorchi agricoli che ha interpretato in modo ottimale e originale le norme europee, un’offerta di dumper che punta su una guidabilità ed una telaistica che massimizzano la sicurezza operativa. Senza contare l’offerta per le botti equipaggiate con interratori di ultima generazione.
La gamma Crosetto spazia oggi anche nelle piccole macchine per le colture specializzate e l’allevamento. Tutte macchine costruite nello stabilimento di Marene che, nel tempo, passo dopo passo, è cresciuto, si è innovato e si presenta oggi in modo organizzato e strutturato.

90 anni non sono pochi. Avere la costanza di innovarsi continuamente per assecondare un settore complesso ed in continua evoluzione come l’agricoltura non è da tutti. Le risposte che la famiglia Crosetto ha saputo dare nel tempo sono lì, sotto gli occhi di tutti. Non solo macchine. Anche un sicuro punto di riferimento per studiare insieme soluzioni articolate e personalizzate nel mondo dei trasporti agricoli. Un’attività che è fondamentale per ottimizzare la logistica dei prodotti nella fondamentale fase della raccolta.
Non parliamo quindi solo di cereali e insilato, colonna portante dell’economia agricola della pianura cuneese (e non solo). Parliamo quindi anche di colture specializzate come vigneti, frutteti e noccioleti. Colture che la Crosetto ha saputo interpretare non solo nei trasporti ma anche nella concimazione e nella gestione post raccolta con mezzi progettati ad hoc.

Stiamo quindi parlando di una visione a 360° sulle colture non solo del cuneese ma di tutta Italia. Questo grazie proprio alla grande eterogeneità di un territorio, quello Piemontese, che ha una grande varietà agricola. Già nella sola provincia di Cuneo le differenti zone hanno ognuna una propria specifica vocazione formando una palestra fondamentale per le aziende che costruiscono macchine agricole.
Questa visione ha permesso alla Crosetto Rimorchi di affacciarsi anche su tutto il mercato nazionale e oltre frontiera. Francia e Svizzera in primis. Ma anche Cipro. Senza contare la pianura dell’Agro Pontino, la splendida Sardegna con la zona dell’Oristanese che ha Arborea come baricentro nel settore dell’allevamento. E poi la Puglia e la Pianura Padana con una presenza qualificata nelle zone più importanti a vocazione agricola.

Un tessuto produttivo che sa innovare
L’azienda di Marene si colloca quindi in un tessuto produttivo fortemente innovatore. Le incredibili somiglianze tra la provincia di Cuneo e la Baviera, dove agricoltura e industria vivono in un profondo e radicato equilibrio, costituiscono una base culturale fondamentale per lo sviluppo delle imprese. E questi 90 anni della Crosetto Rimorchi sono il frutto di una volontà lavorativa di una famiglia che ha coltivato la propria passione per il lavoro in un humus ricettivo e ricco di stimoli.
Tanto che oggi l’azienda di Marene sta guardando avanti sviluppando le macchine del futuro. Parliamo quindi degli spandiletame elettrificati che, in virtù dell’arrivo dei primi innovativi trattori a batteria, stanno prendendo vita poco alla volta. L’azienda ha sempre avuto una forte propensione nella collaborazione con le scuole tecniche e con le università. Una visione che è nel DNA aziendale e che ha come obiettivo quello di sperimentare e avvicinare i giovani talenti al settore della meccanizzazione agricola.
Un settore che nei prossimi anni avrà un’evoluzione tecnologica fondamentale. E la Crosetto Rimorchi sarà pronta per festeggiare, tra dieci anni, il suo primo secolo di vita all’insegna di una gamma che segnerà nuovamente il mercato in modo innovativo.















