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Politica | 03 maggio 2026, 06:05

Alba, slitta il piano economico-finanziario della tassa rifiuti: confronto in aula sui ritardi

Il documento atteso per il Consiglio di aprile non è ancora arrivato; la minoranza chiede spiegazioni e accende i riflettori sul possibile aumento delle tariffe

Alba, slitta il piano economico-finanziario della tassa rifiuti: confronto in aula sui ritardi

Il mese di aprile sta per chiudersi, ma del Pef Tari in Consiglio comunale ad Alba ancora non c’è traccia. È da qui che è partita l’interrogazione del consigliere di minoranza Emanuele Bolla, intervenuto in aula per chiedere conto del ritardo nella presentazione del piano economico-finanziario della tassa rifiuti, più volte annunciato per il mese in corso.

A rispondere è stato l’assessore al Bilancio Luigi Garassino, che ha confermato come l’obiettivo iniziale dell’amministrazione fosse effettivamente quello di portare il documento nel Consiglio di aprile.

“L’affermazione del mese di aprile l’avevo pronunciata io nella terza commissione del mese di marzo”, ha spiegato Garassino, precisando che si trattava di un intendimento condiviso anche con la Giunta e in particolare con l’assessore Roberto Cavallo.

L’assessore ha ricordato che il termine ordinario per l’adozione del piano è stato prorogato dal 30 aprile al 31 luglio, ma che la volontà dell’amministrazione era quella di anticipare i tempi per lavorare in modo più disteso sulle successive scadenze.

Il ritardo, ha spiegato Garassino, è legato al mancato arrivo del documento elaborato dal Consorzio CoABSeR, base necessaria per le elaborazioni comunali e per la successiva adozione in Consiglio.

“Stiamo sollecitando e lavorando anche in modo proattivo con il Consorzio. Speriamo che nel giro di qualche giorno ci sia la disponibilità di questo documento”, ha affermato l’assessore, aggiungendo che l’intenzione è portare il Pef nella prossima seduta utile.

Secondo Garassino, le scadenze successive potranno comunque essere rispettate, anche se con tempi più serrati e con un’accelerazione del lavoro degli uffici.

Nella replica, Bolla ha parlato di “atterraggio mancato”, sostenendo che il ritardo evidenzi un malfunzionamento nei rapporti tra amministrazione e partecipate.

“Se oggi ci troviamo qui con un obiettivo non raggiunto questa cosa rappresenta un problema”, ha detto il consigliere, sottolineando come il rischio sia quello di dover affrontare i passaggi successivi con tempi più ristretti e approfondimenti più superficiali.

Bolla ha poi spostato l’attenzione sul possibile aumento delle tariffe Tari, già ventilato informalmente, chiedendo che il dibattito non sia solo formale ma coinvolga in modo adeguato commissioni e Consiglio.

“Visto che c’è un aumento della Tari in vista, sarebbe bene avere il tempo di ragionare tutti insieme sulle nuove politiche dell’amministrazione”, ha concluso.

d.v.

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