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Attualità | 18 marzo 2026, 15:57

Carburante alle stelle, autotrasporto in ginocchio: Ineo Unione lancia l'allarme sugli aumenti speculativi

La federazione denuncia rialzi ingiustificati legati alle tensioni geopolitiche nel Golfo e chiede misure urgenti a governo e istituzioni europee: "Se si fermano i camion, si ferma l'economia"

Carburante alle stelle, autotrasporto in ginocchio: Ineo Unione lancia l'allarme sugli aumenti speculativi

Ineo Unione trasportatori esprime profonda preoccupazione per l'impennata dei costi del carburante registrata nelle ultime settimane, diretta conseguenza delle tensioni geopolitiche in Iran e nell'area del Golfo, e denuncia con fermezza la natura meramente speculativa di tali aumenti che rischiano di mettere in ginocchio l'intero comparto del trasporto merci su strada.

Nonostante la stabilità delle scorte reali, il mercato sta reagendo con rialzi ingiustificati che non trovano riscontro in una reale carenza di prodotto, ma che si configurano come un'inaccettabile manovra finanziaria speculativa a danno delle imprese e dei cittadini.

Per un'impresa di autotrasporto in particolare, il gasolio non è un semplice costo accessorio, ma una delle principali voci di costo: quando il prezzo aumenta senza preavviso, i margini di guadagno (già minimi dopo anni di continui aumenti) scompaiono istantaneamente.

Molte delle nostre aziende associate si trovano oggi di fronte a un bivio drammatico: continuare a viaggiare in perdita, intaccando il capitale sociale e la propria stabilità finanziaria, o spegnere i motori in attesa di tempi migliori.

Le conseguenze di questo scenario sono sistemiche: se l'autotrasporto si ferma, si ferma l'economia del Paese, con conseguenze potenzialmente disastrose per la filiera produttiva e per i cittadini in generale. La prova di ciò la abbiamo avuta qualche anno fa, dove in uno dei momenti di peggiore crisi per il mondo intero, la garanzia della consegna delle merci ha permesso la continuità dell'intero sistema.

Ineo Unione, sia all'incontro al Ministero dei Trasporti dello scorso 12 marzo con la federazione Fedit e, in occasione degli incontri in Commissione Europea e al Parlamento Europeo di questi giorni con Confetra, ha sottolineato come il settore non possa più fungere da unico ammortizzatore di crisi internazionali e di azioni meramente speculative da parte di alcuni operatori.

L'autotrasporto ha dimostrato, anche nei momenti più bui della storia recente, di essere un settore resiliente e responsabile, ma questa responsabilità deve orientare tutti gli attori in gioco a partire dalle istituzioni, che devono agire immediatamente con misure di sostegno strutturali, come ad esempio il credito d'imposta sul gasolio commerciale, per dare ossigeno a un comparto che è la spina dorsale dell'economia nazionale.

cs

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