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Attualità | 18 marzo 2026, 13:07

Colle dell’Agnello, completata l’installazione dei pannelli a messaggio variabile sulla Provinciale 251

Attivato l’ultimo dei tre dispositivi per migliorare informazione e sicurezza lungo l’asse transfrontaliero

Uno dei tre pannelli a messaggio variabile installati sulla sp 251

Uno dei tre pannelli a messaggio variabile installati sulla sp 251

Lunedì 16 marzo è stato attivato l’ultimo dei tre pannelli a messaggio variabile lungo la strada provinciale 251 del Colle dell’Agnello, completando così l’intervento promosso dalla Provincia di Cuneo per rafforzare la sicurezza e l’informazione agli utenti della strada.

Il progetto ha previsto l’installazione di tre pannelli grafici, realizzati dalla ditta C.T. Elettronica di Firenze, dotati di LED di ultima generazione ad alta intensità luminosa, in grado di garantire massima visibilità in ogni condizione. I dispositivi, di dimensioni pari a 1,910 metri di larghezza e 1,340 metri di altezza, sono contrassegnati da marchiatura CE e progettati per assicurare elevata efficienza energetica.
I pannelli sono stati collocati su tre distinti portali in acciaio: due in acciaio zincato nei territori di Piasco e Sampeyre e uno in acciaio corten a Pontechianale. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza, con l’installazione di barriere stradali di protezione di classe H2, in grado di garantire un adeguato livello di contenimento in caso di urti.
L’intervento è stato realizzato dalla ditta Combicons di Torino, per un importo complessivo di gara pari a 73.741,80 euro, ridotto a 69.741,80 euro a seguito del ribasso applicato.

Attualmente i pannelli riportano messaggi relativi alla chiusura del Colle dell’Agnello e all’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo nel tratto della sp 251 aperto alla circolazione. I dispositivi consentiranno una gestione dinamica delle informazioni, particolarmente utile in un contesto montano soggetto a rapide variazioni delle condizioni meteo e di viabilità.

Con la riapertura del valico prevista tra la tarda primavera e l’estate, verranno inoltre completati i lavori di sistemazione della parte sommitale del colle, realizzati in collaborazione con il Dipartimento francese delle Hautes-Alpes nell’ambito del programma transfrontaliero “Grands Cols”. L’intervento ha già visto il rinnovamento dell’area di vetta con l’ampliamento dello spiazzo, la posa di pavimentazione in porfido e l’installazione di nuovi arredi urbani; restano da realizzare i percorsi pedonali di collegamento con le aree di parcheggio e ulteriori elementi di fruizione panoramica.

«Il Colle dell’Agnello rappresenta un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra Italia e Francia e per lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio – sottolinea il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Interventi come questo vanno nella direzione di migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi offerti agli utenti, rafforzando al tempo stesso il ruolo di questo valico alpino come punto di connessione internazionale e di valorizzazione delle nostre montagne».

«Questi sono interventi concreti, che magari non fanno rumore ma servono davvero ai nostri territori. La Provincia di Cuneo – aggiunge il consigliere con delega alla Montagna e al Reparto Viabilità saluzzese Silvano Dovetta – ha investito risorse che, lo dico chiaramente, sono sempre meno e sempre più limitate. Però quando si riesce a indirizzarle su interventi di pubblica utilità come questo, si fa un lavoro giusto. In montagna lo sappiamo bene: basta poco perché la situazione cambi, e avere un’informazione chiara, visibile e aggiornata può fare la differenza. Non è solo una questione di sicurezza, ma anche di dare un servizio serio a chi vive qui e a chi viene per turismo. Quella del Colle dell’Agnello non è una strada qualunque: richiama tante persone, motociclisti, ciclisti, famiglie in auto, attratti dalla bellezza del territorio. Ben vengano questi strumenti, perché poter dare informazioni puntuali lungo tutta la provinciale, in più luoghi ben visibili, è un valore aggiunto per tutti. È così che si migliora la gestione della viabilità e si dà un servizio concreto alla montagna».

C. S.

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