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Agricoltura | 25 febbraio 2026, 12:28

Terre del Barolo ospita il confronto sul suolo viticolo e cambiamento climatico nell’ambito del progetto europeo LivingSoiLL

Ricercatori dell’Università di Torino, professionisti del settore e territorio a confronto sul futuro della viticoltura e sulla tutela della fertilità dei suoli

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Si è svolto martedì 24 febbraio, presso la Cantina "Terre del Barolo" di Castiglione Falletto, il seminario del Living Lab NW Italy-Piemonte, inserito nel progetto europeo LivingSoiLL, finanziato dall’Unione Europea e dedicato alla tutela e al miglioramento della salute del suolo nelle colture permanenti.

L’incontro ha riunito ricercatori, agronomi e professionisti del settore vitivinicolo per approfondire il ruolo strategico della gestione del suolo in un contesto di cambiamento climatico. Il progetto LivingSoiLL coinvolge cinque Paesi (Portogallo, Francia, Spagna, Italia e Polonia), oltre 50 siti sperimentali e più di 2000 attori locali, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili attraverso la co-creazione tra agricoltori, scienziati e comunità.

Durante il seminario sono intervenuti i docenti dell’Università di Torino impegnati nel progetto, insieme a Daniele Eberle, agronomo e consulente vitivinicolo con consolidata esperienza nelle principali denominazioni piemontesi. Gli interventi hanno evidenziato come la salute del suolo rappresenti un elemento centrale per la resilienza dei vigneti: riduzione dell’erosione, miglioramento della struttura e della biodiversità, aumento della capacità di trattenere acqua e gestione sostenibile degli input agronomici sono aspetti chiave per il futuro della viticoltura.

Nella seconda parte dell’incontro è intervenuto Davide Ferrarese, agrotecnico consulente in viticoltura che da anni si occupa di consulenza fitopatologica e agronomica con particolare attenzione alla sostenibilità e alla fertilità dei suoli. Nel corso dell’evento ha presentato il libro “Una Vita di Vigna”, offrendo una riflessione professionale e culturale sul lavoro in vigneto e sull’evoluzione delle tecniche colturali.

«Ospitare un confronto di questo livello nella nostra cantina è per noi motivo di grande soddisfazione»  dichiara Stefano Pesci, direttore della Cantina "Terre del Barolo". «la qualità del vino nasce dal vigneto e, prima ancora, dal suolo. In un contesto di cambiamento climatico è fondamentale rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica, professionisti e territorio. Crediamo che il futuro della viticoltura passi anche attraverso momenti di condivisione come questo, capaci di unire competenze tecniche, visione europea e radicamento locale».

L’iniziativa conferma l’attenzione di Terre del Barolo verso i temi della sostenibilità e dell’innovazione, in coerenza con un percorso che mette al centro la tutela del territorio e la qualità delle produzioni.

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