In mattinata è sopraggiunta la notizia del decreto con cui il presidente della Quarta sezione del Consiglio di Stato ha respinto “l’istanza di misura cautelare monocratica” - vale a dire la richiesta d’urgenza di sospendere i lavori su piazza Europa - e ha rimandato la decisione all’udienza camerale già fissata per il 5 marzo.
Così dichiara l'Amministrazione: "Alla luce di questo Decreto che rigetta l’istanza di sospensione richiesta dagli appellanti ci siamo confrontati come Giunta e abbiamo convenuto opportuno adeguarci alle indicazioni di comportamento contenute nel Decreto e quindi di attendere comunque l’esito della Camera del Consiglio di Stato. Tuttavia, è necessario intervenire per la messa in sicurezza della parte di recinzione nel frattempo montata e posta sotto il controllo della videosorveglianza, attraverso la quale sarà possibile individuare i responsabili di eventuali atti dolosi.
Ci rammarica profondamente il clima di tensione e le aggressioni che si sono verificate stamattina sulla piazza, contro coloro che stavano allestendo il cantiere. Per questo chiediamo che si mantenga, pur nella contrapposizione, un clima di civiltà e rispetto. In questo, facciamo appello ai responsabili dei Gruppi politici di opposizione perché collaborino al mantenimento di un confronto rispettoso.
Attenderemo quindi il provvedimento del Consiglio di Stato, confidando venga colta la bontà del progetto. Infatti, pur comprendendo il dispiacere per chi non vuole vedere abbattute le piante, restiamo convinti della positività dell’intervento di riqualificazione della piazza, a beneficio della cittadinanza tutta. La tenuta delle piante sarebbe compromessa dai lavori sulla piazza che pur tutti auspicano".
La decisione della Giunta, che in qualche modo accoglie la richiesta arrivata dai comitati e dalle minoranze consiliari, è stata intanto comunicata e accolta con favore dalla sessantina di persone che in municipio sta attendendo l’inizio del Consiglio comunale, contribuendo a rasserenare il clima del dibattito montato sull’eventualità dell’abbattimento.
Intanto, in Consiglio comunale, si susseguono gli interventi dei consiglieri.
Beppe Lauria ringrazia il pubblico presente, riconoscendo che senza la mobilitazione dei cittadini non si sarebbe arrivati allo stop del cantiere: “Prendiamo atto che oggi c’è stato buon senso – dice -. Continuiamo a chiedere che i cedri non vengano abbattuti”.
Ugo Sturlese, capogruppo dei Beni Comuni, parla di “una settimana importante per la grande partecipazione dei cittadini”, definendo la giornata come la conclusione di un percorso culminato in “un successo significativo”.
Sulla stessa linea Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia: “Ringraziamo tutti coloro che sono qui stasera e che erano ieri in piazza. Oggi si è raggiunto il culmine della tensione. Il risvolto positivo è che il Consiglio di Stato ha invitato tutti a moderare i comportamenti e così è stato, con la decisione di fermare il cantiere fino al 5 marzo. Poi la decisione sarà definitiva e la rispetteremo”.
Più duro l’intervento del capogruppo degli Indipendenti, Giancarlo Boselli: “Avete tentato un blitz che avrebbe eliminato la causa del contendere prima del parere del Consiglio di Stato. Stasera esprimiamo soddisfazione perché abbiamo ottenuto ciò che avevamo chiesto. Sindaca, avete fatto una brutta figura: vi siete fermati perché le persone hanno protestato e vi hanno fermato”.
Mentre Franco Civallero di Forza Italia torna a parlare di “ricatto” da parte della giunta, raccogliendo gli applausi del pubblico, e insiste sulla necessità che gli alberi non vengano abbattuti.














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