Le città sono il luogo in cui viviamo, cresciamo e immaginiamo il futuro. Ma oggi sono anche il punto in cui il cambiamento climatico si fa sentire con più forza: aria che fatichiamo a respirare, estati sempre più torride, spazi urbani che mettono alla prova la nostra salute e il nostro benessere.
Eppure esiste una soluzione semplice, naturale e potente: riportare la natura al centro delle città.
Oltre il 70% degli europei vive in aree urbane sempre più esposte a ondate di calore, eventi estremi e inquinamento atmosferico, che ogni anno provoca centinaia di migliaia di morti premature. Per questo il verde urbano non è un lusso, ma una necessità vitale per costruire città più sane, resilienti e vivibili.
Parchi, alberi e spazi naturali, se ben progettati e integrati nella pianificazione urbana, rendono le città più fresche, più sane e più vivibili. Durante le ondate di calore possono abbassare la temperatura di diversi gradi, migliorare la qualità dell’aria filtrando polveri sottili e inquinanti, assorbire anidride carbonica e attenuare il rumore urbano. Allo stesso tempo favoriscono l’attività fisica, riducono lo stress e rafforzano le relazioni sociali, creando spazi di incontro e benessere. Quando il verde è pensato come una vera infrastruttura naturale — con specie adatte al clima, continuità ecologica e una gestione attenta — diventa uno strumento capace di generare benefici ambientali, sanitari ed economici duraturi per l’intera comunità.
Ma il verde urbano fa bene non solo alle persone. Le città ospitano una sorprendente varietà di vita: fino a un quinto della biodiversità europea trova spazio tra viali alberati, giardini, parchi e aree naturali urbane. Api, farfalle, uccelli e molte altre specie utilizzano questi ambienti come rifugi e corridoi ecologici. Questa rete naturale aiuta gli ecosistemi a funzionare meglio e sostiene servizi fondamentali come l’impollinazione, che influisce direttamente anche sull’agricoltura e sulla qualità dei prodotti del territorio piemontese.
«Da questa visione nasce l’impegno di Agrion, che da anni lavora per rendere più sostenibili le produzioni agroalimentari del Piemonte e oggi estende questo percorso anche alla tutela ambientale e al benessere delle città. Perché campagna e aree urbane sono profondamente connesse: la salute dell’una dipende dall’equilibrio dell’altra. La transizione ecologica, in questo approccio, non è fatta di slogan, ma di soluzioni concrete» dichiara il presidente della Fondazione, Giacomo Ballari.
Ricerca scientifica, nuove tecnologie e dati reali diventano strumenti per migliorare davvero la qualità dell’ambiente e della vita quotidiana. «Tutti possiamo essere protagonisti del cambiamento, ma senza ricerca la sostenibilità resta solo un’idea» continua Marika Cattaneo, area strategie per la sostenibilità di Agrion.
«Siamo lieti di essere partner di GreenUP Piemonte - dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - un progetto che porta finalmente al centro delle politiche urbane interventi concreti per affrontare la crisi climatica. Rendere le nostre città più verdi, permeabili e resilienti significa costruire vere città spugna, capaci di mitigare le ondate di calore, assorbire l’acqua piovana e migliorare la qualità dell’aria.
Il valore di questa iniziativa è l’approccio basato su dati e soluzioni naturali: strumenti che permettono alle amministrazioni di pianificare in modo efficace, misurando i benefici reali per ambiente e cittadini. Investire nel verde urbano non è solo una scelta ambientale, ma una strategia di salute pubblica e di qualità della vita.
Con GreenUP vogliamo contribuire a rendere le città del Piemonte più sicure, vivibili e pronte alle sfide climatiche, trasformando il verde in una vera infrastruttura al servizio delle comunità. La collaborazione tra ricerca scientifica, mondo associativo e amministrazioni locali è la chiave per trasformare questa visione in realtà.»
A “piantare i semi” di questo progetto nella realtà sarà Asproflor, con cui Fondazione Agrion ha una collaborazione attiva da tempo: «Con Fondazione Agrion – dichiara Sergio Ferraro, presidente di Asproflor – abbiamo già realizzato le prime “stanze verdi” all’interno degli ospedali: spazi naturali pensati per migliorare la qualità della vita del personale sanitario e creare un ambiente più favorevole alla guarigione dei pazienti. Siamo molto lieti ora di portare avanti una collaborazione concreta anche nell’ambito del progetto GreenUp, che dimostra come il verde non sia solo un elemento estetico, ma uno strumento di salute pubblica, protagonista di esperienze replicabili che attestano come la progettazione del verde possa diventare una vera politica di benessere per le comunità».
È proprio grazie alla ricerca applicata della Fondazione, radicata nei bisogni reali dei territori, che questa visione diventa realtà giorno dopo giorno. Promuovere il verde significa anche investire nel futuro economico dei territori. Le città con più aree naturali sono più attrattive, accolgono un turismo attento alla sostenibilità e offrono una qualità della vita più alta. Rigenerare spazi urbani attraverso la natura valorizza i quartieri, rafforza le economie locali ma anche condizioni ottimali per produzioni di eccellenze agroalimentari, crea luoghi in cui vivere, visitare è più piacevole.
È in questo contesto che nasce GreenUp Piemonte, un progetto che trasforma il verde urbano in una leva concreta di sviluppo sostenibile. L’iniziativa analizza lo stato di salute delle città — dall’ambiente alla qualità dell’aria, dal clima al benessere delle persone — offrendo alle amministrazioni una fotografia chiara da cui partire per migliorare. Tutti questi dati confluiscono in un sistema semplice e operativo: una sorta di cruscotto che aiuta chi governa i territori a prendere decisioni più consapevoli, pianificare interventi efficaci e coinvolgere le comunità.
Greenup non serve solo a capire come stanno oggi le città, ma anche a valutare l’impatto delle scelte future: ogni nuovo parco, albero o progetto urbano può essere misurato in termini di benefici reali per l’ambiente e per i cittadini. Il futuro delle nostre città si costruisce insieme, ogni giorno, con scelte coraggiose, cura del territorio e visione condivisa. GreenUp Piemonte nasce proprio da questo spirito: trasformare il verde in un motore di benessere, salute e speranza per le generazioni che verranno.
Un grazie speciale a Regione Piemonte, ANCI Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, per aver creduto in questo percorso e aver contribuito, con impegno e passione, alla costruzione di un progetto che mette al centro le persone, la natura e il futuro dei nostri territori e al supporto operativo di Asproflor.





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